World Humanitarian Day: 454 volontari vittime di violenza nel mondo

BRUXELLES – Oggi è la giornata mondiale degli operatori umanitari. Un’occasione per ricordare il tributo di vite che il mondo delle organizzazioni umanitarie ha pagato per assistere alle vittime di guerra, di disastri naturali, di violenze ed epidemie in tutto il globo. E’ un momento per celebrare e commemorare chi è finito nel mirino di attacchi ed è stato ferito o ucciso, per ricordare chi nel tentativo di salvare vite durante un’evento disastroso ha perso la sua. Ma è soprattutto il momento per ribadire con forza che tutti devono rispettare le vite delle persone che operano per salvare il prossimo, qualunque schieramento esso rappresenti.

L’Unione Europea promuove il rispetto globale ed è al fianco degli operatori umanitari per sviluppare misure di tutela adeguate, oltre che attiva nel tentativo di cercare risorse per garantire la sopravvivenza e l’aggiornamento degli operatori umanitari. Nel 2013 il trend delle aggressioni e degli attacchi agli operatori umanitari ha messo in mostra un drammatico e pericoloso aumento. 454 persone sono state attaccate, un terzo sono state uccise. Il rischio per gli operatori umanitari è crescuto di 4 volte negli ultimi 10 anni. E questo livello di insicurezza può portare le organizzazioni a sospendere le operazioni ed evacuare le regioni più pericolose, dove milioni di persone vulnerabili perderebbero il supporto vitale essenziale, fornito dalle ONG.

Oggi su Twitter dalle 15 e su Google Hangout dalle 16.30 saranno promosse condivisioni e commenti della situazione che sta colpendo il mondo. Guarda qui la diretta dell’evento:

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