Eroi traditi, perché scioperano i Vigili del Fuoco?

Una protesta già in programma per via delle scarse tutele a livello di sicurezza, trattamento pensionistico e di stipendio, assume una valenza ancora più importante dopo i morti ed i feriti degli ultimi tragici interventi: “Vogliamo più tutele”.

 

Se non cambierà nulla, il 15 novembre i Vigili del Fuoco di CGIL CILS e UIL sciopereranno, organizzando una manifestazione nazionale a Roma. Nel giorno della commemorazione dei tre pompieri deceduti ad Alessandria, questo grido di richiesta da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco assume una valenza ancora più grave.
Cgil, Cisl e Uil dei Vigili del Fuoco infatti non hanno scelto di scioperare a metà novembre dopo i drammatici sviluppi di Quargnento, ma per le cattive condizioni in cui versa il Corpo. “Le iniziative messe in campo sono scaturite dalla vertenza unitaria dello scorso mese di giugno con cui abbiamo rappresentato ai Governi le problematiche che coinvolgono i Vigili del fuoco e il servizio da assicurare alla cittadinanza” scrivono in una nota le rappresentanze.

Sciopero dei Vigili del Fuoco, ma sempre rispettando i cittadini

In particolare, fanno sapere i sindacati, “sono ad oggi rimaste ignorate le richieste per una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei Vigili del Fuoco. E’ stata chiesta una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco. Infine è necessario dare un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei Vigili del Fuoco, risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro e potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco”. Non è infatti possibile, oggi, trovarsi con una legge di Bilancio che non tiene conto del servizio speciale e fondamentale offerto dal Corpo, che deve esprimere tutto il suo grido di dolore con una manifestazione unitaria.

A fianco dei Vigili del Fuoco di CGIL CISL e UIL non ci sarà il CONAPO, che invece manifesterà il 19 novembre. “Siamo alle solite, tante promesse e zero fatti. Il governo giallo-rosso non pensi di liquidarci con i soli 25 milioni annunciati nella legge di bilancio a fronte dei 216 necessari per equiparare retribuzioni e previdenza dei Vigili del Fuoco con quelle delle forze di polizia e dei 14 milioni necessari al riordino delle carriere in linea con quanto già stanziato con gli altri corpi”. afferma in una nota Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato autonomo Conapo. Il sindacato autonomo manifesterà a Montecitorio. Il 15 novembre invece la manifestazione sarà non solo a Roma, ma anche davanti alle prefetture di tutto il Paese.

“Le promesse diventino fatti concreti e tangibili!”

Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL dei Vigili del Fuoco, scioperano il 15 novembre 2019, dalle 16 alle 20, perchè le somme finora stanziate nella previsione della Legge di bilancio 2020 sono decisamente insufficienti a garantire un percorso di valorizzazione stipendiale che riconosca il ruolo e la specificità del Corpo Nazionale.

Scioperano anche rispetto alla difficoltà nell’applicazione delle disposizioni relative agli inquadramenti ed alle progressioni di carriera del personale ed una nuova legge delega di riordino a tale riguardo non è stata ancora prevista dal Governo, nonostante le molteplici e reiterate sollecitazioni sindacali.

Ad aggravare la situazione è la mancanza di un sistema previdenziale più adeguato che consenta ai Vigili del Fuoco di vedersi riconosciuta una pensione proporzionata al fattore evidentemente usurante e di rischio che contraddistinguono questo lavoro, così come è inaccettabile che in caso di malattie e infortuni professionali il personale operativo non possa beneficiare della copertura assicurativa dell’INAIL, perché ne è sprovvisto in quanto escluso dalle Leggi dello Stato. In questo contesto, si aggiungono gli interventi relativi alle assunzioni nelle scorse Leggi di Bilancio, che pur essendo apprezzabili, non sono sufficienti a fornire un adeguato servizio ai cittadini ed in questo senso il Corpo necessita di un ulteriore potenziamento straordinario di organico se si vuole veramente garantire sicurezza al paese e ai suoi cittadini.

In questo quadro critico l’Amministrazione non ha ancora predisposto quanto necessario per bandire nuovi concorsi, così come giace nei cassetti del Ministero dell’Interno la proposta di un nuovo regolamento per il reclutamento del personale volontario del Corpo. Nella giornata dello sciopero, è prevista una manifestazione nazionale a Roma in Piazza Montecitorio e sit-in davanti alle Prefetture in ogni capoluogo di provincia.

Allo sciopero aderiscono anche Confsal VVF e FederDirstat VVF.
Il personale è ormai stanco di altre promesse e pacche sulle spalle, che la politica ed il governo passino alle vie di fatto riconoscendo quanto i Vigili del Fuoco richiedono inascoltati da anni, anni in cui comunque hanno svolto il proprio lavoro con forte senso di abnegazione e sacrificio per il bene del paese e della sua popolazione.

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