Cartilagine

Con il termine cartilagine si definisce quel tessuto connettivo elastico ma resistente a pressioni e trazioni che funge da sostegno, ammortizzando gli urti e permettendo il movimento.

 

Anatomia300px-Cartilagine_gola

La cartilagine si compone di un tessuto formato da condrociti immersi in una sostanza amorfa intercellulare formata da fibre di collagene e da una matrice amorfa gelatinosa formata da acqua, acido ialuronico e glicoproteine. Si presenta di colore bianco perlaceo posizionata all’estremità delle ossa e di per se non è irrorata da vasi sanguigni ma in compenso lo è il tessuto che la ricopre cosìche la cartilagine possa nutrirsi.

Tipologie

Si distinguono tre tipi di tessuto cartilagineo differenti fra loro:

cartilagine ialina che si presenta con un colore bianco-bluastro e si trova nella zona del costato, nasale, tracheale, bronchiale e ricopre le superfici articolari;

cartilagine elastica di un olore giallo opaco è molto elastica e si trova nella zona del padiglione auricolare, dell’epiglottide, della tuba di Eustachio e di alcune cartilagini laringee;

cartilagine fibrosa che è quella color bianco perla molto resistente che è localizzata fra il punto d’inserzione di alcuni tendini, fra i dischi vertebrali e nei menischi e nella sinfisi pubica.

Lesioni

La cartilagine di per sè non si autorigenera ma il tessuto connettivo che la riveste può dare luogo alla formazione di nuove cellule cartilaginee, questo processo può avere luogo se il tessuto connettivo viene sottoposto a stimolazioni di tipo meccanico.

Le lesioni si possono classifare in questo modo:

primarie o post-traumatiche a seguito d’incidenti come fratture o distorsioni

secondarie o degenerative a seguito di problemi metabolici o immunitari come l’artrite reumatoide

Una lesione al tessuto cartilagineo solitamente comporta un principio di artrosi.

Prevenzione300px-Sviluppo_1

Per prevenire possibili lesioni della cartilagine occorre tenere a mente che la proliferazione e la funzionalità dei condrociti è pari agli stress meccanici subiti dall’articolazione, più un arto è immobilizzato a causa di una frattura o di mancanza di esercizio fisico più la produzione di proteoglicani rallenta. E’ fondamentale perciò fare regolarmente del movimento.

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