Insufficienza renale

Definizione

L’insufficienza renale è una condizione patologica che compare quando i reni non sono più in grado di funzionare in modo efficiente. I reni hanno il compito di depurare il sangue, filtrando le sostanze dannose, e svolgono perciò un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio interno dell’organismo. Quando la funzione renale si altera, perché i reni non sono in grado di trattenere gli elettroliti (sali minerali presenti nelle cellule) oppure non riescono più a mantenere il livello di sostanze nocive nel sangue entro una soglia ottimale, si produce l’insufficienza renale, un patologia che, nella sua tipologia cronica, in Italia colpisce attualmente circa 40.000 persone. L’insufficienza renale può essere acuta o cronica. Quella acuta è provocata da un deterioramento improvviso della funzionalità renale (il blocco renale), ed è caratterizzata da ridotta produzione di urine. Può essere causata da infezioni gravi, terapie farmacologiche, interventi chirurgici. Quella cronica è invece provocata da una perdita permanente della funzione renale. Questo deterioramento dei reni è progressivo e lento, per cui è difficile individuarne i segni, anche perché l’organismo reagisce tentando di compensare il malfunzionamento di quest’organo.

Cause

La causa più comune, soprattutto per quanto riguarda la forma cronica, è la 0nefropatia diabetica. Altre cause per la forma acuta sono:

  • malattie del glomerulo renalediabete mellito, mieloma multiplo, vasculiti, connettiviti;
  • malattie renali: compromettono tubuli e interstizio, nefropatie da farmaci (analgesici), da tossici (piombo, cadmio) o da patologica produzione di sostanze normalmente presenti nell’organismo, nonché patologie ostruttive, calcolosi, stenosi delle vie urinarie, eoplasie)
  • malattie dei vasi renali: restrizione-ostruzione dell’arteria renale, trombosi della vena renale, nefroangiosclerosi da nefronoftisi della senescenza o da ipertensione arteriosa
  • patologie congenite o ereditarie: a carico del rene (nefropatia policistica).

Per quanto riguarda la forma acuta le cause più comuni sono:

  • insufficienza renale acuta “prerenale” (insufficienza sanguigna);
  • insufficienza renale acuta “intrinseca” (danno strutturale di un distretto renale);
  • insufficienza renale acuta “postrenale” (ostruzione delle vie urinarie).

Altre cause comuni ad entrambe lo condizioni possono essere:

  • Ipertensione arteriosa;
  • Pielonefrite;
  • Malattia renale policistica;
  • Altre nefropatie congenite ed ereditarie;
  • Glomerulonefriti;
  • Ostruzione cronica delle vie escretrici;
  • Infezioni come quella da tubercolosi;
  • Intossicazione da farmaci (citotossici, litio, antibiotici, ciclosporina).

Sintomi

Se la funzione renale è leggermente diminuita, l’insufficienza potrebbe essere asintomatica, e può essere scoperta soltanto attraverso esami di laboratorio. I sintomi evidenti più comuni possono essere:

Diagnosi

Per valutare l’insufficienza renale bisogna consultare la tabella del volume del filtrato glomerulare. Esso è la valutazione della presenza di creatinina in sangue e urina in condizioni normali rispetto a quella che risulta attualmente nei reni dei pazienti. Con questo calcolo si può valutare anche la fase in cui è diagnosticata la malattia, e di conseguenza la cura più adatta al caso. Esistono cinque fasi:

  • Danno renale con funzione normale o aumentata (filtrato > 90 ml/min);
  • Danno renale con compromissione funzionale lieve (filtrato 60-89 ml/min);
  • Danno renale con compromissione funzionale moderata (filtrato 30-59 ml/min);
  • Danno renale con compromissione funzionale grave (filtrato 15-29 ml/min);
  • Insufficienza renale terminale (filtrato < 15ml/min).

Altri esami che potrebbero essere effettuati sono:

  • Biopsia renale;
  • Ecografia renale.

Terapia

Il primo passo da fare è individuare la malattia che ha causato l’insufficienza e curarla. Molto spesso basta rimuovere la malattia sottostante che tutto torna a posto. Per quanto riguarda l’insufficienza renale cronica, molto spesso non c’è modo di guarirla. A questo punto l’obiettivo del medico è di migliorare la qualità della vita alleviando i sintomi e rallentando quanto più possibile il degrado dei reni. Alcune terapie che potrebbero essere effettuate, in alcuni casi estremi, riguardano dialisi o trapianto di rene. Non è noto se la dieta ipoproteica rallenti la progressione della malattia renale, ma sicuramente essa è utile nel migliorare il controllo dell’acidosi e della fosforemia. L’apporto calorico è molto importante in quanto lo stato tossico conseguente all’insufficienza renale tende a ridurre l’appetito e molti pazienti tendono alla denutrizione. E’ inoltre necessario moderare il potassio e il sale dalla dieta. Può essere utile anche un apporto di Vitamina D, smettere di fumare e fare attività fisica.

Prognosi

La guarigione dipende dalla malattia che ha causato l’insufficienza e dalla fase in cui essa è diagnosticata, in quanto possono essere sopraggiunte delle complicanze. Possibili complicazioni possono essere:

  • Riduzione acuta della funzione renale;
  • Disfunzioni sessuali;
  • Alterazioni nei cicli mestruali;
  • Amenorrea;
  • Infertilità;
  • Interruzione di gravidanza.

Prevenzione

Non c’è un metodo per prevenire l’insufficienza cardiaca, ma bisognerebbe prevenire le malattie che la causano. Un fattore comune a tutti è il fumo. Non fumare o smettere di farlo riduce il degrado del fisico e di conseguenza anche la possibilità che insorgano malattie o condizioni come l’insufficienza renale.

Fonti

www.albanesi.it

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