Test del respiro

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Con la terminologia test del respiro s’indica una serie di esami, che non prevedono l’utilizzo di prelievi o endoscopie, utili a rivelare eventuali intolleranze alimentari quali ad esempio lattosio e fruttosio o ancora la presenza del batterio Helicobacter pylori.

Urea Breath Test

Questo tipo di esame denominato Test del respiro all’urea marcata è particolarmente utile per l’individuazione del batterio Helicobacter pylori responsabile di fastidi quali la gastrite cronica di tipo B.

Come si effettua

Il paziente a digiuno da più di quattro ore beve del succo d’arancia o acido citrico quindi espira in tre tubi per dieci secondi quindi beve acqua e urea ed infine dopo mezz’ora espira nuovamente nei tre tubi.

Utilità

Il microbo responsabile della formazione del disturbo della gastrite ha la capacità di metabolizzare con celerità l’urea introdotta nel corpo del paziente per via orale che va a mutarsi nel sangue in anidride carbonica. L’urea viene marcata con l’isotopo 13C (stabile e non radioattivo, che permette la ripetizione dell’esame più volte su qualsiasi soggetto) o con l’isotopo 14C (trattasi di bassa radioattività ma che ne impedisce la ripetizione frequente) mentre il batterio presente nella mucosa gastrica assorbe la stessa e la trasforma in ammonio e CO2 marcati che viene poi assorbita dai polmoni e registrata dal macchinario in fase di espirazione. Se durante l’espirazione non si registra la presenza dell’urea significa che questa è passata dallo stomaco senza incontrare il batterio.

Diagnostica

Il Test del respiro all’urea marcata (Urea Breath Test) solitamente non presenta errori ma nel caso in cui si verifichino risultati nulli o falsati si devono cercare le cause in un eventuale trattamento antibiotico, nella somministrazione di farmaci inibitori della pompa protonica o nell’assunzione di procinetici. Se invece il test dovesse risultare positivo pur non essendovi di fatto la presenza del batterio può essere dovuto all’attività ureasica di batteri localizzati nel cavo orale.

H2 breath test

Per poter diagnosticare l’intolleranza al lattosio ci si sottopone al medesimo esame ma in questo caso al paziente a digiuno dalla sera precedente, dopo un primo prelievo di espirazione, si somministrano 25 g di lattosio quindi ogni mezz’ora per le tre ore successive si procede alla raccolta di altri campioni in fase di espirazione. Se nei risultati si rileverà una superiore quantità d’idrogeno rispetto alla norma questo sarà indice dell’intolleranza al lattosio

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