Italia, oltre 33mila morti causate dall'antibiotico resistenza in un anno: numeri da guerra

Rezistența la antibiotice, pentru OMS, este lupta pentru prezent și viitor. În Italia, lo scenariu è tragico e solicita cambi de strategie

„Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha stimato che nel 2020 oltre 600mila persone nu au avut delle infezioni gravi corelate a batteri multiresistenti e che ci sunt stati oltre 33mila morti.

Sono numeri da guerra”.

Luisa Galli, segretario del Gruppo di studio Farmacologia della Società italiana di pediatria (Sip), profesor associato di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell' Università di Firenze și direttore della Struttura dipartimentale complessa di Malattie infettive pediatriche dell'ospedale pediatrico Meyer, parte da qui per introdurre il tema dell'antibiotico-resistenza, argomento che affronterà nel corso del 77° Congresso italiano di pediatria in program a Sorrento dal 18 al 21 maggio.

„Le stime ci dicono anche che il 2020 è stato un anno particolare- continua Galli- perché a causa del lockdown e della ridotta socializzazione c'è stata una minore diffusione delle infezioni, dunque am used meno antibiotici in tutte le fasce d'età, inclusa quella pediatrica.

I numeri pertanto, per quanto alti, sono sottoestimati”.

ANTIBIOTICO RESISTENZA: MENO ARMI PER COMBATTERE LE INFEZIONI

In questo contesto l'Italia „non si posiziona bene- continua l'esperta- suntem veramente malmessi sia come utilizzo di antibiotici che come resistenze ai batteri.

Il triste primato priveste alcuni batteri come ad esempio le Klebsielle multiresistenti e gli Stafilococchi resistenti alla meticillina.

În plus, sunt difuzi gli Escherichia coli produttori di beta-lattamasi a spettro esteso, che grazie alla produzione di questi enzimi vanificano l'utilisation di tutti i beta-lattamici, tra gli antibiotici più utilizzati, specie in età pediatrica”.

Il problema „è che avem tanti antibiotici a dispoziție ma poi ce ne restano pochi da poter folosi- spiega Galli- e quindi avem sempre meno armi per combattere le infezioni.

Sicuramente- dice- vengono messe a punto nuove molecole antibiotiche ma talora non sono sufficienti a bypassare l'insorgenza delle resistenze e, soprattutto, alcuni 'nuovi' antibiotici non sono ancora autorizati per l'età pediatrica.

Questo porta a un aumento delle ospedalizzazioni, delle degenze e dei decessi dovuti proprio all'antibiotico resistenza”.

LA SITUAZIONE IN ETÀ PEDIATRICA IN TEMA DI ANTIBIOTICO RESISTENZA

Un quadro in cui la pediatria juca un rol important.

„Tutti i dati ci dicono che gli antibiotici vengono prescritti maggiormente nelle età più estreme, quindi ai bambini e agli anziani– continua Galli- per quanto riguarda l'età pediatrica sappiamo che nel moment della socializzazione, ossia dai 2 ai 6 anni, when si inizia a fare vita di comunità, i bambini vanno incontro a infezioni respiratorie ricorrenti che sono fisiologiche, molte virali.

Ciononostante vengono prescritti antibiotici, cosa che non andrebbe fatta o comunque, per quanto riguarda ad esempio faringo-tonsilliti, otiti, e altre infezioni delle alte vie aeree andrebbe fatta seguendo le linee guida nazionali e internazionali, selecting antibiotici a spettro ristretto.

Ma i numeri dicono altro, basti pensare che nel 2019 al 40% della popolazione pediatrica sotto i 13 anni è stato prescritto un antibiotico, proporția che è scesa al 26% nel 2020 proprio perché i bambini au avut meno opportunità de socializzazione și quindi au avut. meno infezioni respiratorii”.

„Se pensiamo ad esempio alla classe di antibiotici dei macrolidi, largamente utilizat in ambito pediatrico, vediamo come sia gravata da o grossa procent de batteri multiresistenti.

Molecole come l'azitromicina, comoda per i bambini perché prevede una sola doză al giorno pentru 3 zile, o la claritromcina, molto ben tollerata, sunt dei buoni antibiotici ma il loro abuso a fatto si che un'alta proporzione di batteri capsulati Gram- positivi (streptococchi, stafilococchi e pneumococchi) sunt diventati largamente resistenti a questa classe di antibiotici.

Lo dicono bene i numeri: in Italia tra il 2010 e il 2020 oltre il 40% di batteri capsulati Gram-positivi si sunt rivelati resistenti ai macrolidi”, subliniaza la pediatrie. Din fericire, il diminuito utilizzo dei macrolidi ha fatto scendere la procent dei batteri Gram-positivi resistenti ai macrolidi, demonstrando ancora una volta che diminuendo l'abuso di alcuni antibiotici, diminuiscono anche le resistenze.

ANTIBIOTICO: ANCHE IL SOTTODOSAGGIO INDUCE LA RESISTENZA

La strada per il futuro? „Fare un uso più oculato degli antibiotici ed evitare gli errori più comuni- dice Galli- sia da parte dei medici sia da parte delle famiglie. Innanzitutto è fondamentale prescrivere il farmaco solo quando serve.

I genitori dal canto loro nu trebuie să utilizeze l'antibiotic che hanno nel cassetto appena il bambino prezintă un po' di febbre perché magari hanno paura che possa esserci una complicanza sau si vuole che il malanno si risolva presto.

Se le infezioni sunt virale și non batteriche trebuie să îndrăznească loro il tempo di regredire”.

Poi è important dare la molecola giusta.

„În Italia, per exemplu, avem semper fatto troppo uso dell'amoxicillina protetta, quindi coniugata cu l'acido clavulanico.

Ma le linee guida ci dicono che nel caso della faringotonsillite, il batterio è lo streptococco, l'amoxicillina da sola funziona benissimo, senza bisogno dell'acido clavulanico”, a precizat Galli.

Così come è importante il dosaggio che non deve essere né troppo alto e né troppo basso.

„Anche il sottodosaggio induce le resistenze– spiega Galli- I genitori, per esempio, a volte hanno difficoltà a dare il farmaco 3 volte al giorno e allora lo somministrano solo 2 volte ma dare meno farmaco di quello prescritto fa sì che nel frattempo il batterio si riproduce e questo alla fine favorisce il fallimento terapeutico e l'insorgenza delle antibioticoresistenze”.

Infine la durata.

„Sappiamo che certe infezioni non vanno tratate troppo a lungo e quindi este inutile continuare con l'antibiotico per 7-10 days di terapia se nu bastano 5”.

L'IMPORTANZA DEI VACCINI

Tutto questo vuol dire „che va fatta formazione sia ai pediatri sia ai genitori, cu metodologie diverse.

Tra i medici bisogna diffondere le conoscenze delle linee guida perché danno consapevolezza e sicurezza.

Il problema- observa Galli- è che noi medici a volte putem avere degli atteggiamenti di medicina difensiva, sappiamo, de fapt, che la classe medicală în Italia a fost adesea bersaglio di denunce e rivendicazioni și quindi un atteggiamento difensive fa si care prescrive the antibiotico una volta di più rispetto a quello che serve.

Ma avem la tutela de aver făcut ceea ce liniile de ghidare recomandate, suntem siguri mai liniștiți.

Da parte della famiglia, în schimb, este important fidarsi di quello che dice il pediatra, have pazienza e aspettare che l'infectios passi, con i suoi tempi”.

Nella lotta all'antibiotico-resistenza c'è poi l'importante rol svolto dai vaccini.

„Lo abbiamo visto chiaramente con lo pneumococco- ricorda Galli- sappiamo che è l'agente causale di molte delle infezioni delle vie aeree, sia alte che basse, ed è sempre stato il principal agente eziologico delle polmoniti in età pediatrica.

Ma da quando esistono i vaccini, e in particolare da quando c'è stato il passaggio dall'eptavalente al vaccino contro 13 sierotipi, si chiaramente assistito alla diminuzione delle infezioni, specie quelle gravi e invasive, cauzate da sierotipi di pneumococchi con ridotta suscettibilità a più classi di antibiotici.

E poi- conclude l'esperta- c'è l'azione indiretta dei vaccini che limitando il diffondersi delle infezioni batterich diminuiscono il consumo degli antibiotici”.

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Fonte dell'articolo:

Agenzia Dire

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