17 giorni sotto le macerie, ritrovata donna viva in Bangladesh

17 giorni sotto le macerie, ritrovata donna viva in Bangladesh

Dopo 17 giorni sotto le macerie una donna è stata ritrovata viva a Dacca, Bangladesh. I soccorritori che stanno lavorando ininterrottamente dal 24 aprile scorso hanno fatto la settimana scorsa quest’incredbile scoperta. L’edificio di 8 piani con al proprio interno diverse fabbriche tessili è crollato paurosamente più di due settimane fa. Il ritrovamento della giovane donna ha suscitato scalpore e acceso un ultimo bagliore di speranza di ritrovare ancora altri superstiti di una tragedia che ha colpito al cuore il piccolo stato dell’Asia minore.

Secondo il racconto dei soccorritori, la donna avrebbe chiesto disperatamente aiuto, proprio quando i soccorritori si sono avvicinati al pertugio dove lei stessa si era riparata, tra una colonna e una trave. Il pianto della donna ha subito attirato l’attenzione dei soccorritori che non hanno esitato a liberarla. La possibilità di ritrovare ancora dei superstiti a più di due settimane dal crollo di un edificio è cosa assai rara, la donna probabilmente è riuscita a ricavarsi uno spazio vitale dove si è potuta nutrire con alcune riserve di cibo e di acqua.

La vicenda di Reshma Begum, questo è il nome della donna, sarta di 28 anni, sprofondata in seguito al crollo del palazzo in un’area dove c’erano alcune riserve di cibo e alcune bottigliette d’acqua che le hanno consentito di sopravvivere in condizioni estreme per più di due settimane ad una temperatura di circa 40°centigradi, ha davvero dell’incredibile.

La donna, ritrovata in posizione eretta, inoltre appare in discrete condizioni se si pensa allo sforzo fisico che ha dovuto sopportare per un periodo così lungo; ha alcune difficoltà a camminare e accusa un disturbo alla retina hanno detto i medici.

La storia di questa giovane donna è davvero sensazionale e commovente, il suo pianto e le sue grida d’aiuto sono stati il bagliore di una rivincita, di una fiamma di speranza all’interno di un disastro che sicuramente farà parlare ancora a lungo le cronache dei giornali di tutto il mondo. Il racconto di Reshma ha dunque toccato l’intero paese, proprio perchè in maniera dettagliata ha saputo spiegare con parole taglienti il suo piccolo percorso per ritornare alla luce, risparmiando con cura le gocce d’acqua dalle bottigliette trovate lì nei paraggi e dominando la paura del buio.

 

 

 

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