“Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

Presentata la sesta edizione “Io non rischio”: 700 piazze per la campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

13 ottobre 2016. Si è tenuta oggi a Roma, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile in via Ulpiano 11, la conferenza stampa della presentazione della sesta edizione di “Io non rischio – Buone pratiche di protezione civile”, la campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che tornerà nelle piazze italiane il 15 e 16 ottobre.
Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio ha ricordato la giornata internazionale dal rischio disastri “quella della prevenzione e del rischio non è una problematica locale, ma mondiale: su questo noi siamo sempre stati presenti su protocolli e accordi. Nel marzo 2015 abbiamo partecipato a Sendai il nostro impegno per la prevenzione del rischio nei prossimi 10 anni. Abbiamo adottato Io non rischio nel 2011 con un’intuizione di Anpas e poi condivisa ha portato oggi la campagna su 650 piazza su 593 comuni. In riferimento al terremoto del 24 agosto è forte, siamo ancora impegnati nelle attività: per questo quest’anno abbiamo l’hashtag #cuorealcentro per avere un focus su questo”.
Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas: “Io non rischio è un appuntamento importante che per noi è diventato una consuetudine che quest’ anno si rinnova e acquista ancora più valore anche alla luce dell’emergenza in Centro Italia: è l’esempio virtuoso di una contaminazione tra volontariato, comunità scientifica e istituzioni. Colgo l’occasione per ricordare che la Riforma del terzo settore non riconosce al volontariato la specificità delle realtà di protezione civile”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Direttore della struttura terremoti di INGV – Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Daniela Pantosti, il Professor Angelo Masi di ReLUIS – Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica, e per ISPRA – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il geologo Responsabile dell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI), Alessandro Trigila.
Nel corso della conferenza stampa è stato lanciato il tweetstorm della campagna con gli hashtag #iononrischio2016 e #cuorealcentro: il primo, come riferimento alla sesta edizione della campagna, il secondo come segnale di vicinanza alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto del 24 agosto e di impegno di tutto il Servizio nazionale della protezione civile per questa emergenza.
Le regioni e i numeri Anpas della sesta edizione. Quaranta le piazze Anpas che hanno fatto prevenzione sul terremoto, 66 sul rischio alluvione, 37 le piazze terremoto/maremoto. Questi i numeri delle piazze Anpas suddivise per regione: Abruzzo 11, Basilicata 6, Calabria 3, Campania 15, Emilia Romagna 9, Lazio 7, Liguria 4, Lombardia 9, Marche 3, Piemonte 4, Puglia 10, Sardegna 9, Sicilia 13, Toscana 22, Umbria 3, Valle D’Aosta 3, Veneto 2.  Venticinque le nuove piazze che si sono aggiunte nell’edizione 2016 io non rischio, quattro quelle rimaste dalla prima edizione. Quaranta le piazze che si occuperanno di prevenzione dal rischio terremoto, 37 dal rischio terremoto e maremoto, 66 le piazze che si occuperanno di rischio alluvione
“Miriamo a cambiare la cultura dei cittadini che sono i primi attori in prevenzione: solo attraverso la diffusione capillare di nozioni pratiche e comprensibili crescerà la domanda di sicurezza a tutti i livelli” dichiara Carmine Lizza, geologo e responsabile protezione civile Anpas. “Occorre agire sui vari contesti e direttamente con le persone per rendere i luoghi in cui viviamo più sicuri. Occorre lavorare continuamente nelle comunità per aumentare consapevolezza, responsabilità, capacità di leggere il territorio e di conseguenza prevenire e reagire per non trovarci di nuovo impreparati quando si verificherà il prossimo evento calamitoso”.
Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Partner scientifici sono, inoltre, Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.
L’elenco completo delle piazze interessate dall’iniziativa il prossimo 15 e 16 ottobre è disponibile sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it.

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