“L’emergenza sanitaria richiede una scelta: affidarsi alle competenze dell’autista soccorritore”

“L’emergenza sanitaria richiede una scelta: affidarsi alle competenze dell’autista soccorritore”
Piussi

Maurizio Piussi

Nell’ambito del salone internazionale dell’emergenza REAS si è svolto un importante convegno dal titolo  “L’Emergenza Sanitaria richiede una scelta: affidarsi alla multidisciplinarietà dell’Autista soccorritore”, patrocinato da ASAPS, N&A ed Emergency Live con organizzazione da parte di CoES Italia, CoES Lombardia e CoES formazione.

Dopo la presentazione dei relatori da parte del Presidente del CoES Italia Moreno Montanari, che ha spiegato l’importanza della figura dell’autista soccorritore ha preso la parola il past-president CoES Maurizio Piussi, del 118 Friuli venezia Giulia che ha spiegato dettagliatamente l’art. 177 del codice della strada.  Piussi ha parlato non solo delle specifiche norme contenute nella normativa, ma si è inoltrato nei comportamenti da parte degli automobilisti che appena avvertono le sirene hanno reazioni differenti. Tali atteggiamenti possono infatti essere causa di incidenti e il conducente del mezzo di emergenza sanitaria deve sempre prestare la massima attenzione in modo da prevenire eventuali incidenti stradali.

Sul numero degli incidenti stradali si è soffermato il secondo relatore della giornata, Gian Luca Fazzolari presente in qualità di consigliere nazionale ASAPS ed in servizio presso la sezione di Polizia Stradale di La Spezia , quale Comandante della squadra di Polizia Giudiziaria. “I dati CoES sugli incidenti stradali dei mezzi di soccorso segnalano infatti un aumento dei sinistri del 18,9 % e un 70% di mortalità nell’anno 2015 rispetto all’anno precedente- spiega il consigliere ASAPS- e questi dati devono preoccupare, perché sono notevolmente aumentati”.

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Gian Luca Fazzolari

Fazzolari ha poi spiegato dettagliatamente alla platea composta in gran parte da conducenti di emergenza sanitaria, ma anche da infermieri impegnati alla guida di automediche, come sia cambiato anche il panorama sanzionatorio nel nostro Paese in caso di incidente stradale dopo il 25 Marzo 2016 con l’introduzione del “reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali” . Con l’avvento di tale dettato normativo infatti sono notevolmente aumentate le sanzioni e il periodo di eventuale sospensione di patente in presenza di feriti gravi o incidenti con esito mortale. Non è esente a tali norme nemmeno il conducente di veicoli di emergenza che secondo l’art. 177 deve sempre mantenere un comportamento prudente anche con i dispositivi supplementari di allarme accesi.

E’ poi intervenuto il coordinatore della rivista N&A Leonardo Ferrazzi che ha presentato l’evoluzione dei veicoli di soccorso in Italia , partendo da ambulanze ricavate in maniera artigianale da autovetture “normali” (come la fiat 125, l’alfa 33 SW e la citroen CX) , fino ad arrivare a moderni mezzi come il fiat Ducato, naturale evoluzione del famoso fiat 238 che ha fatto storia a cavallo degli anni’70.

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Leonardo Ferrazzi

Ferrazzi si è poi inoltrato nelle molteplici normative tecniche e di sicurezza  che spiegano come dovrebbe essere costruito un veicolo di soccorso, facendo notare come spesso norme siano in contrapposizione tra loro e come una normativa europea importante come la EN 1789, nata nel lontano 1998, sia stata recepita in Italia soltanto nel 2010 e spesso venga scavalcata da altri dettati normativi.

Dopo aver proiettato alcuni crash test relativi a simulazioni di incidente stradale con particolare attenzione al vano sanitario e avere presentato anche le ambulanze costruite in altri Stati, il relatore di N&A si è congedato dal pubblico e il Presidente CoES Moreno Montanari ha congedato il centinaio di persone intervenute, invitando gli stessi a proporre nuovi argomenti per l’anno 2017.

L'autore

Stefano Balboni

46 anni, ferrarese, operatore tecnico autista 118 ROMAGNA SOCCORSO. Istruttore di guida sicura per veicoli di emergenza sanitaria con una passione innata per la sicurezza sulle strade

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