Miraggio pensione per gli autisti soccorritori 118? C’è la richiesta di CoES per fermare lo scatto di anzianità

Miraggio pensione per gli autisti soccorritori 118? C’è la richiesta di CoES per fermare lo scatto di anzianità

Infermieri e OSS dovrebbero essere tutelati dall’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni. Ma cosa ne sarà degli autisti soccorritori del 118, sottoposti ad equivalenti turni massacranti notturni? Il COES Italia ha scritto al Ministro e sta cercando accordi con tutte le Regioni. Ecco la situazione

Sarà questo il futuro degli autisti soccorritori del 118? CoES Italia si sta impegnando perché sia riconosciuta la professione fra i lavori usuranti

Sarà questo il futuro degli autisti soccorritori del 118? CoES Italia si sta impegnando perché sia riconosciuta la professione fra i lavori usuranti

MILANO – COES Italia si sta impegnando per fermare l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni per gli autisti-soccorritori del 118. E’ infatti impensabile includere questa categoria nello scatto dell’età pensionabile che, dal 2019, porterà migliaia di italiani a perdere il beneficio pensionistico al compimento dei 65 anni, ma lo vedranno slittare al compimento dei 67. Se è già estremamente gravoso vedersi alla gguida dell’ambulanza con turni di notte fino a 65 anni, cosa potremmo dire di autisti più vecchi e più stanchi?

E’ quindi il COES che si è attivato con tante iniziative e incontri nel corso di questi mesi, affinché la figura dell’autista-soccorritore venisse riconosciuta nel maggior numero di Regioni possibili, e dal maggior numero di associazioni e reti.
“Il CoES rappresenta gli autisti soccorritori del 118 e tutti gli autisti di ambulanza” ci ha spiegato il Presidente Moreno Montanari “e non possiamo restare inerti davanti a questa novità. L’anticipo pensionistico per i lavori usuranti e gravosi che sarà messo a disposizione degli infermieri deve essere messo a disposizione anche agli autisti soccorritori del 118″.

Il CoES scrive in una lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al deputato della Camera Patrizia Maestri (che si è occupata della questione “lavori usuranti” con particolare impegno) facendo un appello chiaro e preciso: “Nella legge di stabilità 2017 sono state individuate le figure che rientrano nei lavori gravosi, per cui hanno diritto ad accedere alla pensione anticipata denominata Ape Sociale sia il personale infermieristico che ostetrico e OSS, oltre a chi lavora nelle turnazioni e chi conduce mezzi pesanti. Purtroppo non si trovano accenni nell’elenco agli autisti di ambulanza 118 professionisti, i quali oltre a guidare veicoli speciali il cui impegno può essere almeno equiparato a quello dei mezzi pesanti, ma svolgono attività nel servizio 118 costantemente a fianco ed in collaborazione con il personale infermieristico. La funzione di autista soccorritore prevede attività di gestione e di guida in emergenza delle ambulanze e la collaborazione con l’infermiere nelle attività di soccorso dell’infermiere, il tutto nelle più disparate e a volte estreme condizioni ambientali. Dalle condizioni di sicurezza alle condizioni meteorologiche, il lavoro in emergenza è un’attività gravosa, e se è stata definita tale l’attività dell’infermiere, pari modo può essere definita l’attività dell’autista soccorritore di ambulanza nei servizi 118, che con l’avanzare dell’età anagrafica diventa sempre più difficile.

Tenuto anche conto che in passato questa figura è stata esclusa dalla lista dei lavori usuranti, nonostante l’interpello numero 20/2012 del 1/8/12 con la quale la direzione generale per l’attività ispettiva del ministero del lavoro e delle politiche sociali ha riconosciuto e sancito che le funzioni di autista soccorritore 118 sono gravose ed assimilate alle attività di polizia e di protezione civile, chi svolge queste attività deve avere una piena idoneità psicofisica. Per questo motivo chiediamo un incontro urgente per promuovere l’inserimento dell’operatore autista di ambulanza 118 professionista nella lista dei lavori gravosi o nei lavori usuranti”.

 

Anche l’associazione autisti soccorritori italiani ( AASI), attenta alle criticità affrontate quotidianamente dalla categoria degli autisti soccorritori, dal Nord al Sud d’Italia, chiede al Governo un’azione immediata: “in riferimento alle trattative sull’innalzamento dell’età pensionabile dei lavoratori è il caso di considerare il duro lavoro svolto dagli autisti d’ambulanza e dagli autisti soccorritori come usurante. Ribadiamo la possibilità di prevedere una deroga sull’innalzamento dell’età pensionabile di queste categorie, in quanto lavoro gravoso”.

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