Volontariato, ambulanze e parcheggio disabili: Non offendete Staffelli, leggete queste cinque regole!

Si può parcheggiare con l’ambulanza sugli stalli per disabili? E che comportamento deve tenere il volontario del soccorso quando indossa la divisa e viene pizzicato a commettere una infrazione? Piccolo vademecum sul perché Staffelli non vada offeso e poche regole su come agire in questi casi.

ambu_disab1MILANO – No, non vogliamo sparare sulla Croce Rossa. Allarghiamo il tiro: anche altri volontari in Italia hanno fatto l’errore di parcheggiare l’ambulanza fuori servizio su stalli per disabili. E quando questo avviene in modo improprio è sempre saltata fuori la polemica. Non esistono deroghe di nessun tipo. E’ un fatto di educazione e di civiltà, la stessa che in ogni servizio gli operatori (volontari o professionisti che siano) devono portare rispetto a chi trasportano. E’ sulla cronaca odierna il caso di Milano (con tanto di scuse e provvedimenti annunciati dalla Croce Rossa Italiana della Lombardia) ma in passato la stessa cosa è avvenuta a Belluno, a Ravenna e in tante altre città. (LEGGI - LEGGI - LEGGI)

E’ quindi una questione importante da capire: quando l’ambulanza è un mezzo di emergenza ed ha diritto ad occupare ogni spazio disponibile? Quando l’ambulanza è un furgone che deve rispettare ogni piccola norma del codice della strada? Andiamo a leggere cosa dice il codice per quanto riguarda gli stalli di sosta per la sosta riservata

Siamo all’Art. 40 . del regolamento di attuazione – seconda parte. All’Art. 149 (Art. 40 Cod. str.) si legge:

Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata
1. La delimitazione degli stalli di sosta e’ effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce di delimitazione ad L o a T, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione degli stalli entro i quali dovra’ essere parcheggiato il veicolo.
2. La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce (fig. II.444) e’ obbligatoria ovunque gli stalli siano disposti a spina (con inclinazione di 45à ¸ rispetto all’asse della corsia adiacente agli stalli) ed a pettine (con inclinazione di 90à ¸ rispetto all’asse della corsia adiacente agli stalli); e’ consigliata quando gli stalli sono disposti longitudinalmente (parallelamente all’asse della corsia adiacente agli stalli).
3. I colori delle strisce di delimitazione degli stalli disosta sono:
a. bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;
b. azzurro per gli stalli di sosta a pagamento;
c. giallo per gli stalli di sosta riservati.
4. Gli stalli di sosta riservati devono portare l’indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo e’ riservato.
5. Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo nonche’ la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l’accesso al marciapiede.

Art. 188. Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide

1. Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonche’ la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilita’ di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento.
2. I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalita’ nel medesimo indicate.
3. I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.
4. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l’autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 65 a euro 262 .
5. Chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione prescritta dal comma 2 e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 32 a euro 131 .

scivoli disabili-2Il codice della strada è chiaro: se state circolando e vi dovete fermare per qualunque bisogno non inerente al trasporto sanitario, dovete rispettare il codice della strada e non si può parcheggiare il mezzo di emergenza sulle strisce per disabili. Non esiste una deroga per l’ambulanza. Non esiste una deroga perché il team ha appena salvato un altro essere umano.
Diverso è il discorso se siete in emergenza. In caso di emergenza il Codice della strada è più flessibile, ma non violabile a proprio piacimento. Vanno sempre tenute in considerazione la diligenza e la prudenza. Se questo vale per la guida, vale anche per il parcheggio. Uno dei suggerimenti più comuni è di farsi coadiuvare da un collega per le manovre di parcheggio, e di usare sempre la retromarcia per parcheggiare. In questo modo si agevolerà la ripartenza del mezzo.

Va sempre ricordato che il volontario non è un professionista, ma deve essere professionale. L’autista soccorritore deve ricordarsi che trasporta altre persone, e quindi deve guidare correttamente e con prudenza. Ma deve anche ricordare che sta portando in giro alcuni simboli che hanno grande bisogno di essere rispettati il più possibile da tutti. Che sia il logo della Croce Rossa, quello delle Misericordie, l’effige Anpas o di qualsiasi altra “croce”, l’ambulanza deve rispettare gli altri per aumentare il rispetto che gli altri danno ad essa. L’immagine dell’associazione può essere danneggiata agli occhi della popolazione e basta davvero poco per far pensare alla cittadinanza qualcosa di negativo. Molto spesso la popolazione si rende conto che c’è un servizio di emergenza fatto da volontari soltanto perché un’ambulanza transita o parcheggia vicino a casa sua.
ambulanza03_85469L’attitudine professionale dell’autista volontario (e di tutti i volontari in genere) è quindi il segno di un gruppo di persone più responsabile, più cortese e più maturo del solito, che può dare il buon esempio in ogni piccolo gesto, soprattutto alla guida: Allacciatevi dunque sempre le cinture di sicurezza, rispettate il codice della strada e, se commettete degli errori, ammetteteli e fate in modo ove possibile di correggerli.

A questo proposito, ricordiamo che l’autista deve:

  1. Considerare l’ambulanza come uno strumento del suo lavoro, e come tale utilizzarlo;
  2. Rispettare e obbedire alle regole sulla circolazione stradale;
  3. Essere umile: Il volontario riconosce che nessuno è perfetto e accetta gli eventuali errori che gli altri utenti stradali possono compiere;
  4. Essere cortese, e un pochino “preveggente”, cioè capire dove sono i punti in cui possono emergere problematiche (passaggio pedonale, uscita di passo carraio eccetera)
  5. Il soccorritore autista deve usare il privilegio dei suoi strumenti di emergenza (lampeggianti e sirene) solo quando necessario;

L’autista d’ambulanza infatti si trova ad essere il più responsabile di tutti. Lui è la persona che ha responsabilità verso l’equipe, verso il paziente e verso il servizio.

L'autore

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