Autista soccorritore: arriva la posizione del volontariato

Le associazioni ANPAS, Croce Rossa Italiana e Misericordie D’Italia hanno rilasciato un comunicato congiunto relativo all’incontro di ieri tra sindacati e Conferenza Stato-Regione sulla figura dell’autista soccorritore. Il mondo del volontariato è favorevole al percorso proposto, ma senza che questo precluda o escluda il volontariato dal fare servizio in ambulanza.

Il comunicato:

Croce Rossa Italiana, Anpas e Misericordie all’incontro presso la Conferenza Regioni e Province: sì a standard formativi, ma senza fermare le ambulanze e i volontari.

Dopo la forte preoccupazione espressa all’unanimità da Croce Rossa Italiana, Anpas, e Misericordie si è tenuto in data 23 maggio l’atteso incontro presso la Conferenza Regioni e Province sul tema dell’autista soccorritore.

Ringraziando per l’occasione di confronto, siamo aperti al riconoscimento di figure professionali nel contesto del soccorso, mantenendo al centro il ruolo dei Volontari ma anche dei professonisti sanitari, quali medici e infermieri.

Condividiamo l’ipotesi di un percorso formativo per chi opera a bordo dei mezzi di soccorso, purchè fissi uno standard nazionale, sia omogeneo tra volontari e dipendenti e preveda una formazione ragionevole e proporzionata alle mansioni svolte. Una formazione di 200 ore garantisce competenze teorico pratiche, senza rischio di sovrapposizone con il personale sanitario e mantiene i Volontari al centro del sistema, i quali ad oggi garantiscono risparmi, nella sola Lombardia, di circa 70 milioni, garantendo, al contempo, un alto standard di qualità dell’assistenza. Nel prossimo incontro del 20 giugno siamo pronti a presentare proposte per superare il gap su punti che non ci sembrano ancora risolti, che riguardano il ruolo delle Reti Associative, quali soggetti accreditati per formare i propri volontari, l’omogeneità di percorsi tra volontari e dipendenti e la proporzionalità della formazione. Tre pilastri per salvaguardare il Mondo di oltre 300 mila volontari che rappresentiamo, il quale garantisce, oggi, oltre la metà del sistema di emergenza nazionale.

 

I commenti sono chiusi.