Delinquenti prestati al mondo delle ONLUS. Denunciati 6 falsi volontari per truffa

Finalmente un'azione forte contro chi si approfitta della buonafede altrui. Sei persone sono state accusate di truffa per aver cercato di raccogliere fondi a favore dell'acquisto di una ambulanza totalmente inesistente.

PARMA – Si spacciavano per volontari, e raccoglievano offerte per una fantomatica ambulanza dei bambini. Si tratta di sei persone che dinanzi a un supermercato cittadino, avevano allestito una postazione provvista di materiale propagandistico intestato a un’associazione no profit milanese e richiedevano offerte in denaro con il nobile fine, a loro dire, di acquistare un’autombulanza.

Per rendere più credibile il loro ruolo di benefattori, si erano vestiti con l’abbigliamento di colore arancione tipico dei soccorritori medico-sanitari, con cartellino identificativo recante il logo della onlus completo di foto e nominativo; erano inoltre provvisti, per la rendicontazione delle offerte, di timbri e blocchetti di ricevute.

I falsi volontari si premuravano inoltre di consegnare una busta per lettere (recante anch’essa i riferimenti dell’associazione) agli avventori del supermercato, esortandoli a restituirla carica di oblazioni liberali, ciò in virtù della destinazione benefica delle somme.

Un cittadino, realmente e attivamente impegnato nel volontariato, insospettito dall’inusuale atteggiamento e dalle modalità di raccolta delle offerte, ha effettuato una segnalazione al 117. La Guardia di Finanza di Parma ha così inviato una pattuglia che ha colto sul fatto tre persone, una delle quali minorenne.

Dai primi accertamenti è emerso che due dei presunti volontari erano gravati da numerosi precedenti penali e che l’associazione non era presente nei registri regionali tenuti dall’agenzia delle Entrate, nei quali tutte le associazioni che si qualificano onlus hanno l’obbligo di iscriversi, e non risultava essere inserita nei registri provinciali delle associazioni di volontariato.

Nel frattempo, in virtù di una seconda segnalazione effettuata al 117, un’altra pattuglia della Finanza raggiungeva lo spazio antistante un altro supermercato della città, dove tre ulteriori presunti volontari della medesima associazione erano intenti alla raccolta di offerte con analoghe modalità.

Alla luce della dettagliata segnalazione del cittadino e degli elementi di riscontro raccolti, i finanzieri hanno proceduto a denunciare alla Procura della Repubblica di Parma, per il reato di truffa, i cinque individui e a sequestrare tutto il materiale recante loghi e riferimenti dell’associazione, nonché i proventi frutto della raccolta fondi effettuata nell’arco della giornata, per una somma di 400 euro.

Il minore, invece, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Bologna.

Nel contempo sono state avviate le attività investigative per ricostruire l’effettiva attività della onlus che sembrerebbe operare sul territorio nazionale da circa due anni.

Le avvertenze – E’ bene ricordare, segnala la Gdf, che l’uso nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico delle parole organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ovvero di altre parole o locuzioni idonee a trarre in inganno, è vietato a soggetti non regolarmente iscritti all’anagrafe delle Onlus tenuta dall’agenzia delle Entrate ovvero iscritti nei registri provinciali delle associazioni di volontariato.

Inoltre, nel caso di donazione attraverso denaro contante, la raccolta deve essere effettuata esclusivamente attraverso bollettari madre-figlia, numerati progressivamente, i quali devono recare gli estremi identificativi dell’ente non profit che effettua la raccolta, una sintetica indicazione delle finalità della raccolta, gli estremi identificativi dell’incaricato che riceve la donazione e gli estremi identificativi del soggetto che effettua la donazione.

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