Ictus – Come riconoscere lo stroke rapidamente?

Cos’è un Ictus? Come si riconosce quando si interviene in ambulanza? Quali regole applicare e quali comunicazioni dare alla centrale?

 

La gestione dello stroke e il riconoscimento dei sintomi tramite centrale operativa e volontari è facile e immediato

L’Ictus (in inglese Stroke, letteralmente colpo) è definito come l’improvvisa comparsa di segni e sintomi riferibili ad un defici focale e/o globale delle funzioni cerebrali, di durata superiore alle 24 ore e di esito potenzialmente mortale.

Riconoscere quindi un ictus è fondamentale in fase pre-ospedaliera e il compito per capire se sia in corso una ischemia o una emorragia cerebrale è di diversi attori: famigliari, medici di base, guardia medica, soccorritori e operatori della Centrale del 118 sono quelli che rappresentano i principali attori della catena di intervento. Questi attori concorrono alla scelta del ricovero, che dovrà seguire direttive precise affinché il luogo di ospedalizzazione sia idoneo alla guarigione rapida del paziente.

Secondo le linee guida della NINDS ( National Institute of Neurological Disorders and Stroke) è necessario rispettare determinati tempi di invio del paziente in ospedale e l’inizio degli interventi devono essere:

• La valutazione medica in PS deve essere fatta entro 20 minuti
• La prima TC deve essere eseguita entro 25 minuti
• L’interpretazione della TC deve avvenire entro 45 minuti
• Il trattamento trombolitico deve avvenire entro 60 minuti
• Il ricovero nell’unità monitorizzata deve avvenire entro 3 ore

Ma quali sono i sintomi riferibili a ictus che si possono vedere subito?

Il punto fondamentale nella fase pre-ospedaliera lo rappresenta il dispatch della centrale 118. In questa fase viene organizzata una task force pre opspedaliera in grado di garantire un intervento rapido e efficace per la gestione del sospetto stroke, individuato dopo un determinato numero di domande con risposte adeguate. Per ricevere uno score di partenza con invio in rosso la C.O. usa sempre la Cincinnati PrehospitalStroke Scale (CPSS) che ha eccellente riproducibilità fra medici e infermieri che operano nella fase pre ospedaliera e in quella ospedaliera dell’emergenza e ha elevata validità nell’identificare pazienti con ictus acuto.

Quale scala usare sul posto in caso di assenza del sanitario?

Può succedere però che l’invio della squadra di soccorso non rispetti le necessità di intervento sul paziente. Quando c’è un’area scoperta da medici e infermieri, quando la MSA è impegnata in un altro servizio e c’è il sospetto di un ictus interviene il soccorritore volontario. Il mandato generalmente è quello di applicare la scala Cincinnati

Ma esiste anche un altro facile e rapido test per valutare la probabilità di un ictus, più facile da apprendere soprattutto le prime volte che si effettuano servizi con pazienti affetti da queste tipologie. Quando infatti un’arteria nel cervello scoppia o si ostruisce, fermando il flusso di sangue, i neuroni, privati dell’ossigeno e dei nutrimenti necessari anche solo per pochi minuti, cominciano a morire. la sua improvvisa insorgenza è in indizio, e va indagato nei parenti. Una persona in pieno benessere può accusare, di colpo, sintomi tipici che possono essere transitori, restare costanti o anche peggiorare nelle ore successive. Ricordiamo che l’ictus rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie ed è la prima causa assoluta di disabilità. Ogni anno si verificano in Italia (dati sulla popolazione del 2001) circa 200.000 ictus, di cui circa il 20% è costituito da recidive. L’ictus ischemico rappresenta la forma più frequente (80% circa), mentre le emorragie intraparenchimali riguardano il 15%-20% e le emorragie subaracnoidee il 3% circa.

Cosa significa F.A.S.T.

F come Face drooping

Ovvero espressione cadente. Quando la bocca è storta verso il basso e non si riesce a sorridere, c’è la possibilità che un ictus sia in corso.

A come Arms weakness

Ovvero il paziente non riesce a tenere sollevate e distese davanti al viso le proprie braccia in modo eguale per più di pochi secondi. Una delle due braccia può cadere improvvisamente e non avere assolutamente forza.

S come Speech difficulty

Avere difficoltà a parlare significa articolare scorrettamente parole complesse (per esempio trentatrè trentini) oppure incapacità di comprendere le parole degli altri (afasia).

T come TIME!

Uno dei tre sintomi precedenti può dare una indicazione abbastanza accurata di un ictus in corso, quindi è necessario chiamare immediatamente la centrale e avvisare che la valuazione del paziente è grave, confermando le istruzioni di invio o modificandole secondo la nuova valutazione sul posto. A concorrere a questa valutazione possono contribuire anche la presenza di vertigini, mal di testa violenti, difficoltà deambulatorie (mentre si cammina si cade improvvisamente senza ragione) o di visione (messa a fuoco). In questi ultimi casi si parla di scala FASTER.

Cosa fare a questo punto con il paziente in stroke?

A questo punto il paziente DEVE ricevere le cure più adatte in tempi molto brevi, per far sì che le conseguenze diventino meno gravi. L’ambulanza trasporta il paziente colpito da ictus urgentemente in ospedale (rientro in codice 3) dove sono previsti dei percorsi agevolit con le Unità di Urgenza Ictus – Stroke Unit, ovvero centri organizzati per l’emergenza ictus e composti da un team di professionisti in grado di trattare il problema in modo idoneo. I soccorsi immediati limitano le conseguenze dell’ictus e riducono sia la mortalità che il grado di invalidità.

Cosa succede quando si arriva nelle strutture specializzate? Si esegue subito una Tac sul paziente, per capire se si tratta di occlusione o rottura dell’arteria cerebrale colpita, se quindi l’ictus è ischemico o emorragico. In caso di ictus ischemico, il più frequente, si procede con la trombolisi, tecnica che consente di sciogliere il coagulo che interrompe il flusso di sangue al cervello. Agire entro le prime tre-quattro ore dall’esordio del sintomo consente di limitare il rischio di un’emorragia.

Cose non fare in caso di Stroke?

https://www.youtube.com/watch?v=Gy_ihRU3elo

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COSA NON FARE quando compaiono i sintomi di ictus:

  • Non perdere tempo, riconoscere il sintomo e chiamare subito il 118: anche i familiari o chiunque si trovi in quel momento con il paziente colpito, devono essere in grado di riconoscere il problema e chiamare i soccorsi.
  • Non chiamare la guardia medica o il Medico di famiglia, è una perdita di tempo ulteriore.
  • Non aspettare che il sintomo passi da solo.

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La campagna della AUSL Parma è stata realizzata dall’associazione AliCE con i disegni dell’autore Fogliazza.

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