La gestione del soccorso sanitario in occasione di un grande evento

Programmare il supporto sanitario per eventi con grandi affluenze: quale risposta sanitaria dare?

Quasi mai la programmazione di un servizio prevede l’organizzazione di un dispositivo sanitario che va oltre all’usuale ambulanza. Talvolta però accade che un ente organizzatore ci richieda un supporto per un evento in cui magari si prevedono affluenze pari a  30-40 mila persone o più.
In tal caso, come organizziamo il dispositivo? come compiliamo il piano di soccorso sanitario?
Nel seguente articolo cercherò di fornire delle soluzioni a questi quesiti, al fine di fornire i migliori strumenti per la gestione del “grande evento”.

Una precisazione molto importante: qual è la differenza tra safety e security?

  • la safety che comprende le misure di sicurezza preventiva, attinenti a dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone → prevenzione degli incidenti e degli infortuni;
  • la security che comprende i servizi di ordine e sicurezza pubblica da disporre in occasione dell’evento → prevenzione degli atti criminosi e tutela dell’ordine pubblico.

La pianificazione della risposta sanitaria

Una delle prime attività è relativa al reperimento di ogni informazione utile alla “conoscenza” dell’evento e soprattutto della location ove l’evento stesso si svolge. Sarà pertanto importante farsi fornire il nominativo e il recapito del tecnico abilitato che si occuperà della gestione degli aspetti di safety e quindi della compilazione dell’algoritmo di Maurer e della redazione del piano di emergenza soccorso e evacuazione e delle planimetrie annesse.

Documenti necessari da reperire:

  1. Allegati A1 e A2 Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano per l’organizzazione e l’assistenza sanitaria negli eventi e nelle manifestazioni programmate del 05/08/2014;
  2. Planimetria safety;
  3. Piano di emergenza ed evacuazione dell’evento.

L’allegato A1 è necessario alla determinazione del livello di rischio, che ricordo essere classificato come di seguito:

Precisazioni relative all’allegato A1

Al fine di garantire un adeguato livello di soccorso è necessario che gli organizzatori osservino le seguenti indicazioni:

a) per gli eventi/manifestazioni con livello di rischio molto basso o basso:

  • comunicazione dello svolgimento dell’evento al Servizio di Emergenza Territoriale 118 almeno 15 giorni prima dell’inizio;

b) per gli eventi/manifestazioni con livello di rischio moderato o elevato:

  • comunicazione dello svolgimento dell’evento al Servizio di Emergenza Territoriale 118 almeno 30 giorni prima dell’inizio;
  • trasmissione del documento recante il dettaglio delle risorse e delle modalità di organizzazione preventiva di soccorso sanitario messo in campo dall’organizzatore (Piano di soccorso sanitario relativo all’evento/manifestazione);
  • rispetto delle eventuali prescrizioni fornite dal Servizio di Emergenza Territoriale 118.

c) per gli eventi/manifestazioni con livello di rischio molto elevato:

  • comunicazione dello svolgimento dell’evento al Servizio di Emergenza Territoriale 118 almeno 45 giorni prima dell’inizio;
  • acquisizione della validazione, da rilasciarsi a cura del Servizio di Emergenza Territoriale 118, del documento recante il dettaglio delle risorse e delle modalità di organizzazione preventiva di soccorso sanitario messo in campo dall’organizzatore (Piano di soccorso sanitario relativo all’evento/manifestazione);

L’allegato A2 è il vero e proprio algoritmo di Maurer, necessario alla quantificazione delle risorse sanitarie necessarie:

Sulla base del punteggio ottenuto con l’algoritmo stesso è possibile evincere quanti e quali mezzi e risorse dobbiamo impegnare.

Precisazioni relative all’allegato A2

  • la quantificazione delle risorse individuate tramite algoritmo non è vincolante, ai sensi del citato accordo Stato-Regioni dell’agosto 2014, “qualora il Servizio di Emergenza Territoriale 118 riceva informazioni (anche solo per via mediatica) che facciano ipotizzare un livello di rischio diverso da quello dichiarato, il Servizio stesso ha facoltà di richiedere informazioni aggiuntive all’organizzatore e, dopo opportuna valutazione delle stesse, di richiedere alle Autorità competenti la prescrizione di eventuali ulteriori risorse a supporto dell’evento”;
  • Le ambulanze da trasporto, considerate soprattutto le caratteristiche costruttive dei più recenti mezzi di soccorso, tendenzialmente non sono da considerare come tipo “B” ma sempre e solo come tipo “A” (ai sensi del DM 17 dicembre 1987, n. 553);
  • I team di soccorritori a piedi (comunemente definite SAP, squadre a piedi), sono considerate dall’algoritmo pari a 2 unità per team, ne consegue che ad esempio 10 team equivalgono a 20 soccorritori. Il numero di team è puramente indicativo, a differenza del numero di soccorritori che è tassativo; difatti in occasione di eventi particolarmente gravosi (spiaggia, luoghi impervi, ecc.) è da considerare la possibilità di aumentare i soccorritori per team (si ritiene che la quantità di operatori più idonea sia pari a 4);
  • Il numero di mezzi o unità medicalizzate è normalmente da concordare con il locale dirigente del dipartimento emergenza 118, stante il fatto che spesso può avere maggiore efficacia un mezzo sanitario con medico a bordo rispetto ad un posto medico avanzato.

Planimetria safety

La planimetria safety è lo strumento che ci permette di individuare alcuni “spazi” importanti per lo svolgimento della manifestazione:

    • Gli accessi (gates) e i percorsi di accesso e deflusso ordinari;
    • I percorsi di deflusso di emergenza (vie di fuga);
    • Gli eventuali spazi calmi;
    • Le aree interessate dallo stazionamento del pubblico (in piedi o a sedere);
    • Gli spazi riservati alla sosta, manovra e al deflusso protetto (emergency lanes) dei mezzi di soccorso;
    • Le aree destinate ai presidi di primo soccorso;
    • La protezione antincendio;
    • Le strutture, i palchi, in generale ogni eventuale ingombro presente sull’area destinata al pubblico.

 

Un esempio di planimetria safety: JOVA BEACH PARTY Rimini – 10 luglio 2019 (su gentile concessione dell’Ing. Danilo Vienna)
Un esempio della legenda di una planimetria safety: JOVA BEACH PARTY Rimini – 10 luglio 2019 (su gentile concessione dell’Ing. Danilo Vienna)

Il piano di emergenza ed evacuazione dell’evento

Il piano di emergenza ed evacuazione deve essere redatto da un tecnico abilitato sulla base di quanto previsto dal punto 7 della “linea guida per l’individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche con peculiari condizioni di criticità circolare” allegata alla direttiva n. 11001/1/110/(10) del 18 luglio 2018 avente come oggetto Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche. Nello specifico, il piano dovrà riportare:

  • le azioni da mettere in atto in caso d’emergenza tenendo conto degli eventi incidentali ipotizzati
    nella valutazione dei rischi;
  • le procedure per l’evacuazione dal luogo della manifestazione, con particolare riferimento alla
    designazione del personale addetto all’instradamento della folla;
  • le disposizioni per richiedere l’intervento degli Enti preposti al soccorso e fornire le necessarie
    informazioni finalizzate al buon esito delle attività poste in essere dai succitati Enti;
  • le apparecchiature e i sistemi eventualmente disponibili per la comunicazione tra gli Enti presenti e
    l’organizzazione dell’evento;
  • le specifiche misure per l’assistenza alle persone diversamente abili.

Un modello di piano → Cena di benvenuto per il 34° Campionato Italiano VV.F. di Sci Alpino e Nordico Agordo, 18 gennaio 2018

L’organizzazione della risposta sanitaria

Arrivati a questo punto, avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie è sicuramente opportuno, di norma facendosi accompagnare dal tecnico incaricato e dall’organizzatore, procedere al sopralluogo dell’area per meglio organizzare la disposizione dei mezzi di soccorso, delle squadre a piedi e del posto medico avanzato. Negli eventi con livello di rischio moderato o elevato l’organizzazione delle risorse e la raccolta dei dati sono indispensabili al fine di avere tutti gli elementi utili all’elaborazione del PIANO di SOCCORSO SANITARIO.

Le postazioni con ambulanza o squadre a piedi

Le postazioni con ambulanza dovranno essere pensate posizionando sempre i mezzi con “prua” in direzione della più vicina emergency lane e quindi del DEA più vicino. Bisogna tenere debitamente conto dei flussi del pubblico poichè mantenere un mezzo parcato in prossimità di un percorso di accesso o uscita del pubblico ne comporta la perdita di disponibilità per tutto il tempo necessario all’esaurimento della folla. Relativamente alle squadre a piedi, è sempre opportuno prevedere team composti da almeno 4 soccorritori al fine di garantire un agevole trasferimento di un paziente eventualmente barellato, soprattutto se il fondo è sconnesso (spiaggia, montagna) al punto di renderne il trasporto pertanto maggiormente difficile e faticoso.

La dotazione minima di una squadra a piedi è la seguente:

  1. Radio portatile
  2. DAE
  3. Zaino BLS
  4. Barella telo
L’assistenza sanitaria ad un grande evento con squadre a piedi (fonte: www.crimilano.it)

L’area posto medico avanzato

L’area dovrà essere di generose dimensioni (almeno 250 mq) e dovrà essere prevista una recinzione con reti pannello grigliato zincato (ottimali le cd. “orsogrill”) alle quali saranno applicate idonee reti frangivento da giardino al fine di tutelare la privacy all’interno del perimetro. All’interno della stessa area dovrà essere previsto un idoneo punto triage e un’area disimpegno per depositare materiali e potrà eventualmente essere collocata la sala operativa mobile.

È inoltre necessario concordare con l’organizzazione (nei limiti del possibile) in quali termini potranno essere garantite le forniture di energia elettrica (minimo 3 kW/1 fase/230V, considerando ad esempio un condizionatore o pompa di calore in funzione) ed eventualmente di un punto di approvvigionamento d’acqua per ragioni igieniche e, qualora ad esempio vi sia ad esempio la possibilità di nebulizzazione volontaria di spray all’oleoresin capsicum (OC), per procedere a decontaminazione sommaria degli eventualmente colpiti. Ulteriormente è opportuno richiedere la fornitura di un adeguato numero di contenitori per i rifiuti e possibilmente la disponibilità di un bagno chimico per eventuali pazienti e personale.

Esempio di organizzazione dell’area PMA operata da Croce Rossa Italiana durante la manifestazione “Molo Street Parade” 2019
L’area PMA della Croce Rossa Italiana predisposta durante la manifestazione “Molo Street Parade” 2019

Il piano di soccorso sanitario

Per tutti gli eventi programmati, con livello di rischio moderato o elevato, gli organizzatori devono predisporre il piano di soccorso sanitario la cui elaborazione, di norma, è a carico dell’organizzazione che fornisce il servizio di assistenza sanitaria. Il documento sostanzialmente determina e quantifica le risorse adeguate da mettere in campo e serve soprattutto agli operatori e agli enti coinvolti come “manuale” delle attività di natura sanitaria che saranno necessarie per un normale svolgimento dell’evento.

Il piano di soccorso sanitario, in linea di massima,  si compone delle seguenti parti:

  1. Obiettivi del piano
  2. Descrizione dell’evento
  3. Analisi dei rischi
  4. Quantificazione delle risorse
  5. Contesto operativo e modalità di intervento
  6. Maxiemergenza
  7. Planimetrie (safety e delle risorse)
  8. Riferimenti normativi e glossario
Il piano di soccorso sanitario del JOVA BEACH PARTY di Rimini

Relativamente alla planimetria delle risorse, che è fondamentale sia per le operazioni in sala operativa che per ogni postazione di soccorso dislocata in area, le soluzioni possono essere differenti, tra cui sicuramente valida è quella in formato testuale, molto semplice, come quella di seguito:

 

Un’altra soluzione, sicuramente più “hi-tech” è quella mediante il supporto della funzione “my maps” di Google, che fornisce una mappa in formato digitale, che tramite un link può essere distribuita a chiunque e consultata mediante un qualsiasi smartphone o tablet.

Molto importante è indicare chiaramente i percorsi verso l’ospedale più vicino e verso l’HUB traumi di riferimento, tenuto conto delle emergency lanes percorribili, delle modifiche alla viabilità locale e dell’eventuale presenza di persone per afflusso o deflusso dall’area dell’evento.

Alcune indicazioni utili

  • Prevedere un briefing pre-evento con tutte le risorse che intenderemo impegnare durante l’evento, è l’occasione giusta per fare approfondimento ed esaurire eventuali dubbi, parimenti organizzare un debriefing al fine di raccogliere eventuali “non conformità” al fine di compilare un elenco di criticità dalle quali trarre spunti di miglioramento;
  • Organizzare preventivamente, per il tramite della locale Questura, un presidio di Pubblica Sicurezza in prossimità del PMA al fine di poter procedere al trattamento  sanitario (o trasporto in ospedale) di eventuali minori;
  • Inserire nel piano le indicazioni utili in caso di evento maggiore (incendio, scoppio, attacco terroristico, vehicle ramming attack, evento meteorico avverso, tsunami, evento sismico, ecc.). Tali indicazioni consisteranno essenzialmente in comportamenti di autoprotezione e organizzazione della risposta. Prevedere inoltre un apposito codice da radio (di norma si utilizza un termine inusuale e decontestualizzato, questo affinché sia facile ricordarne l’importanza) che, se diramato, impone a tutte le risorse impegnate di raggiungere un “safe place” (che dovrà essere individuato nelle planimetrie) dove il personale potrà raccogliersi in condizioni di sicurezza, riorganizzarsi e ricevere disposizioni più precise dal coordinamento evento su come e dove intervenire;
  • Oltre all’obbligo e buona prassi di compilare sempre le schede paziente, anche per eventi di minore importanza, registrare con attenzione tutti gli accessi al PMA (esempio in figura);
  • Se le risorse impegnate sono ingenti e il servizio supera le 6 ore, prevedere una idonea quantità di acqua e generi di conforto, in base alla stagione.
Scheda statistica rilevazione accessi PMA

 

 

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