Giappone, dopo riaperture tornano casi di COVID-19. Il governo però esclude ritorno allo stato di emergenza

COVID-19. L’Italia si confronta con il battibecco tra chi censura l’eccessivo allarmismo e chi invece teme un lassismo pericoloso. Il botta e risposta tra il primario del San Raffaele Zangrillo e la Sottosegretaria alla Salute Zampa, in tal senso, è narrativo. In Giappone un quadro che fa riflettere.

 

COVID-19, il Giappone cartina al tornasole dello scenario italiano:

Le aree di Tokyo e Fukuoka hanno infatti registrato un aumento di casi.

La task force che gestisce l’emergenza nel paese del Sol Levante è però sicura che sia tutto sotto controllo

“Il governo non ha in programma di porre nuovamente in stato di emergenza Tokyo e Fukuoka, nonostante le due aree abbiano visto aumentare il numero di casi di infezione da coronavirus negli ultimi giorni”: lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Yasutoshi Nishimura.

Nishimura, che è anche responsabile della task force delegata dal governo ad affrontare le emergenze connesse alla pandemia, ha affermato di non aspettarsi un brusco aumento di casi man mano che le attività riprenderanno regolarmente.

“Non siamo arrivati a una fase di ripristino dello stato di emergenza.

Molte delle nuove infezioni sono state contratte negli ospedali e le linee di diffusione sono state già tracciate e isolate”, ha aggiunto il ministro in conferenza stampa.

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