Samara challenge e il rischio linciaggio: interviene l’ambulanza

In Italia sta dilagando la moda del Samara Challenge, scopriamo cos’è e cosa può succedere a chi si improvvisa fantasma dell’horror in mezzo alla folla.

 

La Samara di The Ring è tornata per uno scherzo collettivo di dubbio gusto che, purtroppo, rischia di fare molti danni. Un gioco nato su internet negli Stati Uniti qualche settimana fa, e purtroppo mutuato anche in Europa, sta creando scompiglio e chiamate al 118 decisamente inappropriate. Alcuni ragazzi infatti stanno usando la Samara Challenge per spaventare le persone in luoghi pubblici, apparendo con un lenzuolo bianco, capelli lunghi neri e un coltello (finto) in mano per farsi riprendere mentre spaventano le persone. Ma non sempre la goliardata finisce bene. Torre del Greco, Catania e altre zone hanno visto il burlone rincorso da cittadini infuriati, e – quando presi – si sono visti al centro di linciaggi o pestaggi in piena regola, pure ben documentati da (supposti) amici.

Reati e limiti per fare uno scherzo ai passanti

Prima di tutto, il procurato allarme che genera una persona bizzarra che imita un film dell’orrore e gira con un coltello, nell’epoca della lotta al terrorismo, è molto rischioso. Poi bisogna pensare sempre alla propria incolumità prima che al divertimento spaventando il prossimo. Queste potenziali Samara infatti rischiano il linciaggio da parte della popolazione e la chiamata di un’ambulanza per il soccorso spesso potrebbe non bastare ad evitare una discreta dose di ecchimosi. E’ già successo: Castellamare di Stabia, Catania, Nola, Gela: città dove il tentativo di spaventare le persone ha causato più danni al burlone che paura ai passanti.

Il rischio che corre chi fa lo scherzo di Samara

Gli interventi inoltre potrebbero anche risultare difficili da spiegare in centrale operativa. Immaginate infatti la difficoltà di comprensione da parte della centrale 118 se si chiama spiegando la situazione. “La mia amica si è vestita da samara, spaventa la gente, ha un coltello ma la stanno picchiando”. Insomma, se oltre a grasse risate mentre fate lo scherzo, siete pronti a fare un giro in commissariato per procurato allarme e possesso non autorizzato di oggetti atti ad offendere, siete i benvenuti. Ma poi, non dite che ve l’avevamo detto…

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