100 soccorritori e 12 “nasi”. Le unità cinofile del CNSAS sul terremoto

IMG-20160824-WA0009 Sono oltre 100 i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che stanno operando in queste ore nei territori del centro Italia colpiti dal sisma di questa notte. Tra essi vi sono 20 unità cinofile e 15 operatori sanitari. Le prime squadre del CNSAS hanno incominciato ad operare a 90 minuti dall’evento. Nelle ore successive sono sopraggiunte in loco le altre squadre provenienti da tutta italia. Numerose le persone ferite soccorse e, purtroppo, diverse anche le vittime recuperate dalle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico.

Nella zona attorno all’epicentro sono molte le frazioni isolate e le case sparse, il CNSAS sta utilizzando gli strumenti cartografici che impiega per la ricerca delle persone disperse per individuare con maggior rapidità le piccole frazioni e le case sparse dove potrebbero esserci persone bisognose di aiuto. I tecnici CNSAS provengono da Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Altre squadre sono pronte a intervenire. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico è una struttura operativa nazionale della protezione civile, e sta intervenendo su ingaggio del Capo Dipartimento della Protezione civile.

Sono partiti alle ore 08.00 di questa mattina i primi tecnici e mezzi del SAER (Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna), inviati per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal sisma della scorsa notte: le squadre, provenienti da tutta la regione, stanno già operando nei comuni di Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti. Altre squadre del Servizio Regionale sono state preallertate; attualmente sono configurate in modalità di pronta partenza per il centro Italia.

 

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