Cambio al Vertice del ComSubIn: nuovo comandante il Contrammiraglio Rossi

L’ammiraglio di divisione Paolo Pezzutti lascia il comando del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” al contrammiraglio Massimiliano Rossi

La Spezia. Lunedì 23 settembre 2019 l’ammiraglio di divisione Paolo Pezzutti lascia il comando del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” nelle mani del contrammiraglio Massimiliano Rossi, nella cerimonia che si è svolta nella storica e suggestiva base del Varignano alla presenza del Capo di stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.

L’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, passa in rassegna gli uomini del COMSUBIN di cui in passato è stato comandante (2008-2011)

L’ammiraglio Pezzutti lascia l’incarico di Comandante del ComSubIn al termine di un intenso periodo durato quattro anni ed andrà a ricoprire il ruolo di Comandante della Seconda Divisione Navale con sede a Taranto. L’Ammiraglio Rossi assumerà il comando del ComSubiI dopo aver già ricoperto l’incarico di Comandante del Gruppo Operativo Incursori e quello di Capo di Stato Maggiore del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali.

Nelle parole con cui ha lasciato l’incarico, l’ammiraglio Pezzutti, ha voluto ricordare il lavoro svolto nei quattro anni: un numero su tutti è quello dei 110.000 ordigni marini inesplosi che i palombari del Gruppo hanno reso inoffensivi. Ha voluto rivendicare con forza l’apertura della base alla società civile: dalla visita guidata nell’ambito delle “giornate di primavera del FAI” (Fondo Ambiente Italiano), al recente Open Base per le scuole dei giovani subacquei di tutta Italia. Degno di nota è il progetto per il centro iperbarico, che troverà presto posto all’interno delle mura dell’Arsenale Militare di La Spezia.

 

Il Capo di Stato Maggiore della Marina, durante il suo discorso

Il contrammiraglio Rossi, molto commosso ed emozionato, ha ricordato il suo esordio come giovane Guardiamarina, proprio nel Gruppo Operativo Incursori. La carriera del contrammiraglio è stata sempre legata alle Forze Speciali; per lui quindi un rientro tra le mura di casa.Ha chiuso gli interventi prima del momento solenne con il passaggio dalla bandiera di guerra dalle mani dell’Ammiraglio Pezzutti al Contrammiraglio Rossi, il discorso del Capo di Stato Maggiore della Marina.

 

L’Ammiraglio di Squadra, Cavo Dragone, di recente nomina (Giugno 2019, prende il posto di Valter Girardelli), è stato anche lui padrone di casa al Forte del Varignano. Dal 2008 al 2011 ha ricoperto infatti l’incarico di comandante del COM.SUB.IN., Un discorso molto spontaneo e dai tratti divertenti, che ha fatto dimenticare ai presenti la pioggia che cadeva fin dall’inizio della cerimonia: “..ero venuto a portare il sole, spero almeno di aver fatto smettere la pioggia..” ha così intercalato nel suo discorso.
Al termine della cerimonia è tornato però serio nell’affrontare le tante domande sul futuro delle maestranze civili in forza all’Arsenale di La Spezia e nelle altre installazioni della Marina in tutta Italia. Ha tenuto a ricordare come in linea con il suo predecessore l’intenzione è quella di spingere sul governo per gli investimenti necessari alla Forza Armata che tutela gli interessi della nostra Nazione sui Mari.  Ha parlato di La Spezia come centro di ricerche avanzate, specialmente sul tema della Subacquea, riprendendo così le parole dell’Ammiraglio Pezzutti sul Centro Iperbarico, auspicando una stretta collaborazione con l’università di Genova.

Qualche spiegazione in più sul COM.SUB.IN e sui suoi Gruppi Operativi:

Il Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, il cui acronimo è COM.SUB.IN., è posto alle dipendenze dirette del Capo di Stato Maggiore della Marina e comprende gli Incursori e i Palombari dei dipendenti Gruppo Operativo Incursori (GOI) e Gruppo Operativo Subacquei (GOS).

Il GOI è l’unico reparto di Forze Speciali della Marina Militare ed ha la capacità di condurre operazioni speciali in tutti gli ambienti operativi, in particolare in quello marittimo dove assicura singolari capacità di penetrazione oltre a quella di proiezione dal mare sulla terra. Il Reparto è responsabile dell’addestramento e approntamento dell’aliquota incursori impiegati nelle attività del Comando Interforze per le operazioni delle Forze Speciali (COFS), tra cui le aliquote in prontezza previste per interventi nell’ambito del controterrorismo all’estero o in Patria in supporto al Ministero degli Interni.

Il GOS è una Forza Specialistica della Marina che ha il compito di svolgere qualsiasi operazione subacquea fino alla profondità di 300 metri con l’uomo e di 1.500 metro con i veicoli filoguidati in dotazione, nell’ambito dei compiti istituzionali assegnati, quali la bonifica degli ordigni esplosivi di qualsiasi natura rinvenuti in contesti marittimi e subacquei, le operazioni di soccorso sommergibili e l’esecuzione di lavori subacquei a favore della Difesa o di qualsiasi Dicastero dello Stato.

Il Raggruppamento conduce studi tesi a definire i nuovi mezzi, i materiali e gli armamenti da assegnare ai Reparti Incursori e Subacquei della Marina Militare, nonché individua nuove tecniche, procedure e sistemi per migliorare le tecniche d’immersione.

Il Comando, attraverso il dipendente Gruppo Scuole, forma il personale delle altre Forze Armate e dei Corpi Speciali dello Stato per conseguire il brevetto militare da operatore subacqueo e l’abilitazione in medicina subacquea ed iperbarica per medici ed infermieri.

Il Gruppo Navale Speciale, posto anch’esso alle dipendenze di Comsubin, assicura con le proprie Unità Navali (Nave Anteo, Nave Cabrini, Nave Pedretti e Nave Marino) la formazione, l’addestramento ed il supporto alle operazioni degli incursori e dei palombari della Marina.

1 Commento
  1. […] Nelle parole con cui ha lasciato l’incarico, l’ammiraglio Pezzutti, ha voluto ricordare il lavoro svolto nei quattro anni: un numero su tutti è quello dei 110.000 ordigni marini inesplosi che i palombari del Gruppo hanno reso inoffensivi. Ha voluto rivendicare con forza l’apertura della base alla società civile: dalla visita guidata nell’ambito delle “giornate di primavera del FAI” (Fondo Ambiente Italiano), al recente Open Base per le scuole dei giovani subacquei di tutta Italia. Degno di nota è il progetto per il centro iperbarico, che troverà presto posto all’interno delle mura dell’Arsenale Militare di La Spezia. continua… […]

I commenti sono chiusi.