Carabiniere eroe salva un uomo estraendolo dall’auto in fiamme

Madonna di Campiglio (TN) – Un uomo è stato salvato con un gesto eroico ieri pomeriggio nei pressi della galleria di Madonna di Campiglio. L’intervento è stato effettuato da un Carabiniere, che ha estratto vivo ma incosciente l’uomo al volante nonostante l’auto fosse in fiamme e l’uomo fosse bloccato fra le lamiere, come ricostruito dal quotidiano L’Adige in edicola oggi.

“All’interno del tunnel per primi sono arrivati i carabinieri della stazione di Madonna di Campiglio, che si trovavano a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente quando sono stati avvertiti dell’accaduto. Il loro intervento è stato fondamentale per mettere in sicurezza l’automobilista: i militari – il comandante della stazione ed un collega – sono riusciti ad estrarlo dalle lamiere ed a portarlo in un luogo sicuro, lontano dalla macchina, dal fumo e dalle fiamme, che stavano avvolgendo il motore. Non è stata un’operazione semplice: l’impatto è stato così forte che l’abitacolo dell’auto si era accartocciato ed i carabinieri hanno dovuto utilizzare tutta la forza che avevano nelle braccia per forzare le portiere bloccate, togliere le cinture di sicurezza e sfilare il ferito dal mezzo. Una lotta contro il tempo, per salvare l’uomo dalle fiamme.

I sanitari, arrivati pochi istanti dopo, si sono subito presi cura del ferito, in condizioni critiche nonostante avesse ripreso conoscenza. I vigili del fuoco di Campiglio sono riusciti in breve tempo a circoscrivere le fiamme. Nel piazzale dei pompieri era intanto atterrato l’elicottero con a bordo il rianimatore, per prestare le prime cure sul posto prima del trasferimento del paziente al pronto soccorso dell’ospedale di Trento. In serata Marco Olivieri è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata. I carabinieri escludono che ci siano stati altri mezzi coinvolti nell’incidente. Si tratterebbe, dunque, di un’uscita di strada per autonoma condotta, senza il segno di frenate: forse l’uomo si è sentito poco bene, non riuscendo più a controllare il volante della macchina.”

 

Continua su l’Adige

I commenti sono chiusi.