Come avvicinarsi all’ecografia per l’emergenza extra ospedaliera?

Quali basi servono per effettuare una buona eco extra-ospedaliera? Quali training fare per allenare la visione degli organi potenzialmente più lesionati?

L’ecografia nell’emergenza extra-ospedaliera è una indagine presente dagli anni ’90 ma essere capaci di utilizzare l’ecografo non è facile, ci vuole allenamento e competenza.

Come si effettua un’eco FAST? Quali informazioni permette di raccogliere questo semplice ma efficace strumento d’indagine?

Autori:
Stefano Ramilli, Dirigente Medico di I Livello, UOC Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, Servizio Emergenza Territoriale 118 – Ospedale Maggiore (BO)
Fausto D’Agostino, Anestesia Rianimazione, Terapia Intensiva, Policlinico Umberto I, Roma

Le basi dell’ecografia sono state poste all’inizio del secolo scorso ma è solo dagli anni ’90 che l’ecografia ha conosciuto una diffusione crescente sino a divenire pressoché capillare al momento attuale. Ciò che sorprende maggiormente di questa metodica diagnostica, che non può essere considerata una “nuova tecnologia”, è la versatilità e la progressiva estensione d’organo a cui si è assistito nel corso degli anni. Se inizialmente infatti veniva utilizzata per esaminare gli organi parenchimatosi addominali quali fegato reni e pelvi successivamente si è passato ad esaminare organi cavi contenenti aria quali intestino e polmone. Attualmente quasi tutti i tessuti dell’organismo possono essere esaminati mediante gli ultrasuoni tra cui occhio, muscoli, nervi, vasi e sistema osteoarticolare.

Ciò che stupisce maggiormente sono le possibilità diagnostiche aggiuntive che l’ecografia fornisce in moltissimi campi della medicina al punto da poter essere ritenuta a tutti gli effetti un’estensione dell’esame obiettivo. Uno scoglio importante è rappresentato dalla curva di apprendimento. Si è sempre ritenuto che per diventare “bravi ecografisti” siano necessari anni di applicazione meglio se affiancati da validi maestri. Ciò è senz’altro vero, ma occorre fare un discorso più ampio.

Essere capaci di utilizzare l’ecografo è un po’ come suonare uno strumento musicale, a titolo esemplificativo, immaginiamo la chitarra. La chitarra può essere suonata a molti livelli, dal principiante in grado di suonare quattro o cinque pezzi utilizzando il “giro di Do” sino ad arrivare a Mark Knopfler, Pat Metheny o Jimi Hendrix per gli amanti del genere. Lo stesso succede per l’ecografia; non è necessario essere Daniel Lichtenstein, un tra i padri fondatori dell’ecografia toracica, per essere in grado di riconoscere il polmone di un paziente scompensato o la presenza di uno pneumotorace.

Per meglio chiarire questo concetto sarà sufficiente introdurre l’argomento dell’eco-FAST. FAST è un acronimo che significa Focused Assessment Sonography in Trauma e questo tipo di ecografia viene effettuato nel paziente traumatizzato, spesso per strada sul luogo del trauma, per capire se è presente del sangue nella cavità addominale, in quella toracica o nel pericardio e, infine, per capire se è presente uno pneumotorace indicativo di perforazione polmonare. Avere queste informazioni precocemente, direttamente sulla scena del trauma oppure in un piccolo ospedale privo di sala operatoria e di tutti i presidi che sono tipici di un Trauma Center, può fare una grossa differenza in termini di sopravvivenza del paziente poiché, spesso, l’eco FAST risulta essere positiva in anticipo rispetto alla clinica. In poche parole è possibile vedere una piccola quantità di sangue nell’addome o nel polmone del paziente prima che il paziente vada in shock emorragico. L’ecografia in questi casi consente di allertare precocemente i mezzi di soccorsi avanzati (es. elisoccorso) e di indirizzare correttamente il paziente nel Pronto Soccorso più adeguato a gestire un trauma a dinamica maggiore.

Quali corsi per imparare la pratica dell’ecografia in emergenza extra ospedaliera?

Per avvicinarsi a questa “forma d’arte” chiamata ecografia Centro Formazione Medica organizza il 23.11 a Roma “La nuova era dell’emergenza extraospedaliera – Ultrasuoni e Nuove Tecnologie”, un corso teorico pratico di una giornata con l’obiettivo di insegnare l’utilizzo dell’ecografo e delle nuove tecnologie nell’ambito del soccorso extraospedaliero, sottolineando l’importanza che gli  ultrasuoni hanno nel fare diagnosi nel più breve tempo possibile.

Al corso interverranno i massimi esperti dell’ecografia d’urgenza nel panorama italiano ed è rivolto a Anestesisti, Rianimatori, Medici d’Urgenza, Medici di 118 e Pronto Soccorso, Infermieri di Area Critica. L’incontro sarà articolato in una parte teorica interattiva con i discenti e una parte pratica che prevederà l’utilizzo degli ultrasuoni su modelli umani e su fantom.

Durante il corso, inoltre, saranno dimostrate le più moderne tecnologie nell’ambito dell’emergenza extraospedaliera: massaggiatori automatici meccanici, ecografi palmari wireless, droni defibrillatori, videodevices avanzati per la gestione delle vie aeree, reti 5G ed altro.

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