Coronavirus: il covid 19 ci racconta criticità, ma anche la nostra meglio gioventù

Coronavirus non significa solo follia collettiva, speculazioni giornalistico-mediatiche e le immancabili polemiche politiche: il covid 19 ci racconta anche della capacità di ammazzarsi di fatica dei nostri soccorritori, dei nostri infermieri, dei nostri medici. E della nostra meglio gioventù. 

Dal Piemonte arriva una storia veramente edificante, che coinvolge un nugolo di studenti dal sesto anno di Medicina e Chirurgia in su. Uno di essi, Lorenzo Giraudo, laureando in Psichiatria dell’ospedale San Luigi di Orbassano, lancia un’iniziativa su Facebook, e di lì a poco il gruppo di volontari si è formato.  

A quel punto si mettono a disposizione della collettività, creando turni senza interruzioni al telefono del numero verde regionale per le informazioni sul Covid19l’ 800192020. 

Il che, c’è da immaginare, lascerà maggiore possibilità d’azione ad altre figure della catena del soccorso, sotto pressione da ormai settimane. 

Coronavirus, alcuni numeri del covid 19

Mentre scriviamo, dati ufficiali, i morti collegabili al coronavirus sono 17, a fronte di 650 contagi accertati. Gli uffici statistica ci ricordano che sono interessati lo 0,1% dei comuni italiani, e lo 0,089% della popolazione. Ma al netto dell’aritmetica, questo coronavirus ha rappresentato lo strumento per una devastazione che è avvenuta a più livelli, quello economico su tutti, e dalla quale stiamo uscendo grazie all’abnegazione di chi in Italia si occupa di salute pubblica. Perciò un grazie a loro, ed uno ai giovani adulti che dal Piemonte ci hanno regalato questa bella storia. 

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