Coronavirus, il Kenya adotta restrizioni nell’utilizzo...dei boda bodas

Non è un paese tra i più colpiti, il Kenya. Anzi, tutt’altro: mentre scriviamo il WHO narra di 142 casi di positività con 4 decessi, a fronte di una popolazione di oltre 40 milioni di abitanti.

 

Perciò le misure adottate dal paese guidato da Uhuru Kenyatta (nomen omen, verrebbe da aggiungere) non risultano ad oggi particolarmente invasive, e qualche volta strappano un mezzo sorriso, se paragonate a quelle adottate in tutto il mondo occidentale.

Kenya e coronavirus: i boda bodas

Il governo del Kenya, infatti, ha diffuso sui propri canali social una serie di contenuti di tipo informativo, in materia di covid-19, uno dei quali riguarda…i boda bodas.

Questi ultimi sono sostanzialmente taxi costituiti da biciclette o motociclette che trasportano a pagamento i propri passeggeri, a volte costituiti da ciclisti in cerca di “traino”.

Le ultime indicazioni, in materia di propagazione di SARS-CoV-2? I viaggi sono consentiti solo previo utilizzo delle mascherine.

Kenya, la reale situazione sul fronte Covid-19

La situazione, nella realtà, è meno ilare di quanto non potrebbe apparire: detto dei numeri non rilevanti, ad oggi, del contagio da coronavirus, va anche segnalata la natura ambivalente della diffusione del covid-19.

Da un lato, infatti, abbiamo un territorio nazionale ampio e sostanzialmente sgombro dal virus, dall’altro una capitale, Nairobi, che proprio ieri è stata dichiarata zona rossa, a causa del serio incremento dei contagi in alcune aree densamente abitate.

Kenya e coronavirus: punti interrogativi e speranze

Va da sé che quindi un certo grado di preoccupazione sia intelligente ed utile anche in quell’angolo di pianeta per ora, fortunatamente, risparmiato dall’epidemia.

E tenuta conto della diffusione dei boda bodas, l’iniziativa, decisamente lontana dalla gravità delle misure adottate in Italia, abbia decisamente un senso.

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