Coronavirus in Campania, De Luca al governo: “Maggiori controlli e stop spostamenti tra regioni per gli insegnanti”

Coronavirus in Campania. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha scritto alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese chiedendo di definire un piano di impegno straordinario delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza sanitaria stabilite nell’ultima ordinanza regionale che obbliga di indossare le mascherine anche all’aperto a tutte le ore del giorno.

“Sollecitiamo il ministro – ha scritto De Luca – a comunicare il piano, in quanto come piu’ volte segnalato, ogni misura sara’ vana se non sara’ assicurato un capillare controllo sul territorio in ordine all’osservanza delle prescrizioni volte al contenimento dei contagi.

Si rinnova pertanto la richiesta di un impegno straordinario delle forze dell’ordine in campo e di un incremento numerico delle stesse, indispensabili all’efficacia delle attivita’ di controllo inerenti all’emergenza”.

CORONAVIRUS, IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA DE LUCA: “EVITARE SPOSTAMENTI INTERREGIONALI DOCENTI”

Il governatore della Campania ha scritto anche al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per segnalare al governo “la necessita’ di approntare un piano per evitare spostamenti interregionali degli insegnanti e per sopperire alla mancanza di docenti di sostegno”.

“Si insiste – scrive De Luca – nella richiesta di adozione di ogni atto necessario ad implementare le unita’ di sostegno da destinare alle scuole della Campania, anche in deroga al regime ordinario, per garantire la continuita’ didattica degli alunni con disabilita’, e si segnala la pressante esigenza (nel contesto epidemiologico che si registra sul territorio regionale e a livello nazionale) di evitare la mobilita’ interregionale del corpo docente per i rischi di diffusione del contagio ad essa connessa”.

De Luca vulcanico come sempre.

Ma uno dei pochi governatori che sembra voler affrontare di petto il problema di una possibile “chiusura” di aree definite di territorio a causa di focolai di coronavirus.

Scenario paventato da tutti gli esperti, con il quale si devono confrontare, loro malgrado, i politici di Francia, Spagna e Regno Unito, oltre che di vaste aree del mondo.

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