Coronavirus, Porto Empedocle: migranti in fuga in massa dalla tensostruttura della Protezione Civile

Coronavirus e migranti in fuga da Porto Empedocle: è il secondo caso in 24 ore in Sicilia, dopo quello dei 184 fuggiti dal Cara di Pian del Lago

 

Questo fatto non ha alcun punto di contatto con concetti riferibili a razzismo, xenofobia o similari.

Il nodo centrale della questione non è tanto nella detenzione di esseri umani, quanto nelle potenzialità di contagio che essi possono rappresentare.

PERICOLO CORONAVIRUS, LE PAROLE DELLA SINDACA DI PORTO EMPEDOCLE

Le parole della sindaca Ida Carmina, in tal senso, sono più che esaustive: strutture insufficienti, delegate alla sola Protezione civile, alla quale non sono stati forniti strumenti straordinari per gestire un impatto numerico importante.

E quelle della ministra Luciana Lamorgese insufficienti.

La rappresentante del governo Conte ha infatti dichiarato (e non v’è motivo per dubitarne) che test e tamponi effettuati a Lampedusa e Porto Empedocle sono risultati negativi.

Il che però non solleva da alcunché: se si mettono centinaia e centinaia di persone stipate in un luogo chiuso e senza finestre, il primo asintomaticofalso negativo” può contagiare un numero incredibile di altre persone.

Che a loro volta, fuggendo, possono contagiare altri.

Qui non è questione di razzismo, ma di statistica medica.

CORONAVIRUS, PORTO EMPEDOCLE E PERSONE CHE FUGGONO ED I CONTROLLI SANITARI

Decine di migranti sono in fuga dalla tensostruttura allestita sulla banchina di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.

Si tratta dell’area in cui vengono accolti al termine dei trasferimenti da Lampedusa, in attesa della ricollocazione in altre strutture.

I migranti hanno scavalcato la recinzione disperdendosi.

In corso le ricerche da parte delle forze dell’ordine.

In mattinata la sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, aveva lanciato l’allarme proprio sulle condizioni della tensostruttura del porto: “Abbiamo oltre 500 migranti chiusi in una tensostruttura senza finestre – erano state le sue parole -.

Non ci sono finestre, e’ un forno li’ dentro, rischiano il soffocamento”.

“Qui deve intervenire il governo, ho fatto appello a tutti, anche alla Commissione europea – ha aggiunto -.

Noi siamo un paese senza contagi, pero’ con questa situazione siamo ogni giorno agli ‘onori’ delle cronache e questo crea un problema di immagine dal punto di vista turistico.

Perche’ far arrivare qua le navi militari?

Potevano portarle da qualche altra parte.

Anche i miei concittadini sono molto arrabbiati, hanno paura”, ha aggiunto.

PORTO EMPEDOCLE. IN GRAVE RITARDO, IL GOVERNO INTERVIENE: LA MINISTRA ANNUNCIA NAVI-QUARANTENA PER I SOSPETTI CASI DI CORONAVIRUS E L’ESERCITO A PRESIDIARE LE AREE SENSIBILI

“Entro pochi giorni sara’ garantito l’invio nelle acque della Sicilia di una capiente nave-passeggeri da riservare ai migranti e il ricorso a contingenti delle forze armate, da destinare alle aree piu’ sensibili”.

Lo ha assicurato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese nel corso di un colloquio telefonico con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che oggi pomeriggio ha evidenziato la situazione “sempre piu’ grave determinata nell’Isola” dai continui arrivi di migranti e dagli altrettanto continui tentativi di fuga dai centri di accoglienza dedicati.

“Al capo del Viminale – rivela il governatore – ho denunciato, ancora una volta, la insostenibile situazione nell’Isola e la preoccupazione dei sindaci e delle comunita’ locali la cui esasperazione rischia di creare, specie in alcune zone, tensione e allarme sociale.

Ho ricevuto precise garanzie sulla presenza di navi-quarantena lungo le coste siciliane e in prossimita’ dell’isola di Lampedusa, oltre la presenza di contingenti militari da affiancare alle poche e stremate unita’ delle forze dell’ordine per evitare il ripetersi di fughe dai Centri di accoglienza.

Ormai appare chiaro come in Sicilia la questione migranti sia diventata anche una questione di ordine pubblico e di salute che non puo’ piu’ essere sottovalutata”.

LAMORGESE: “DOMANI TRASFERIMENTO 520 MIGRANTI DA PORTO EMPEDOCLE”

Lamorgese ha “rassicurato” Musumeci, confermando che, “nell’hotspot di Lampedusa e nell’hub di Porto Empedocle, sono stati intensificati i trasferimenti dei migranti verso altre strutture e che, entro la giornata di domani, verra’ completato lo spostamento di circa 520 migranti”.

I migranti che si erano allontanati dalla struttura di Porto Empedocle, ha riferito il ministro, “sono stati quasi tutti rintracciati”.

Al fine di rafforzare l’attivita’ di controllo, “a breve, verra’ inviato personale militare dell’operazione Strade sicure”, si legge ancora nella nota.

LAMORGESE: “TUTTI NEGATIVI TEST MIGRANTI PORTO EMPEDOCLE E LAMPEDUSA”

Dal punto di vista sanitario “la situazione e’ sotto controllo: tutti i test sierologici sono risultati negativi e cosi i tamponi fin qui eseguiti sui migranti, sia a Porto Empedocle sia a Lampedusa, grazie all’impegno profuso dalla Regione Siciliana”.

Questo quanto ha comunicato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

In modo da garantire “il massimo della sicurezza per la tutela della salute pubblica”, nei prossimi giorni, ha poi detto Lamorgese a Musumeci, “all’esito della procedura accelerata di gara in corso, sara’ operativa una nuova unita’ navale di grandi dimensioni da destinare allo svolgimento della quarantena obbligatoria per i migranti sbarcati”.

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