Coronavirus, tenta di vendere online mascherine e dpi: beccato dalla Polizia postale. Quali è giusto acquistare?

Coronavirus, bisogna pazientare ancora un pochino, le mascherine stanno per arrivare. Ma soprattutto è importante non cadere nelle trappole di personaggi senza scrupoli.

E’ di qualche giorno fa la notizia che la Polizia postale di Napoli ha indagato un uomo.

Questi, il mese scorso, aveva aperto un sito da dove pubblicizzava la vendita di kit per la rilevazione dell’infezione da “Coronavirus”, di termometri digitali, mascherine FFP2 e KN95, nonché di mascherine chirurgiche.

Non si era fatto particolari problemi a sfruttare lo stato di necessità delle persone per la protezione dal Coronavirus, commercializzando  in modo fraudolento prodotti non a norma.

Ha ricevuto per questo motivo una denuncia per frode in commercio e speculazioni su merci.

Anche il nome scelto per il sito, ora chiuso dagli agenti della Polizia postale, era del resto truffaldino: “Testcovid19.it”.

Le indagini hanno portato a casa dell’uomo, dove, durante la perquisizione: sono stati  trovati materiali di scarsa qualità e sprovvisti della validazione dell’Autorità Sanitaria Nazionale, privi della certificazione CE e dei prescritti requisiti di tracciabilità e di affidabilità.

Erano stati acquistati dallo stesso uomo da un fornitore cinese online.

A tal proposito, ha senso ricordare che il test per la diagnosi del Covid-19 deve necessariamente essere eseguito da operatori specializzati che fanno capo al Dipartimento di prevenzione della Asl competente per territorio.

In caso di positività al nuovo coronavirus, la diagnosi deve essere confermata dal laboratorio di riferimento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Soprattutto bisogna ricordare che non esistono kit commerciali per la diagnosi dell’infezione.

L’operazione condotta dal Compartimento di Napoli rientra nelle attività coordinate a livello centrale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, finalizzate al contrasto delle vendite fraudolente, nonché per individuare illecite raccolte fondi da destinare agli ospedali.

QUALI DPI SONO SICURI E ACQUISTABILI?

L’Istituto superiore di sanità ha recentemente pubblicato un aggiornamento del documento con le indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale durante l’assistenza ai pazienti.

Le indicazioni in esso contenute sono state approvate dal Comitato Tecnico Scientifico attivo presso la Protezione Civile e recepite dal Ministero della Salute.

L’ISS sottolinea nel documento che le raccomandazioni fornite nascono dalle evidenze scientifiche attualmente disponibili, a tutela della salute dei lavoratori e dei pazienti e degli orientamenti delle più autorevoli organizzazioni internazionali.

In particolare, il documento indica quali sono i dispositivi di protezione (guanti, mascherine, camici o occhiali) nei principali contesti in cui si trovano gli operatori sanitari che entrano in contatto con i pazienti affetti da Covid-19.

L’ISS raccomanda l’uso delle mascherine con filtranti facciali (FFP2 e FFP3) in tutte le occasioni a rischio.

“Queste indicazioni sono improntate al principio di precauzione per garantire la salute e la sicurezza di tutti gli operatori sanitari – spiega il presidente Silvio Brusaferro sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità –. Nella situazione attuale caratterizzata talora da criticità sui DPI, si è ritenuto necessario, in coerenza con le strategie adottate anche da altre agenzie internazionali, fornire indicazioni che, in base alle sopra citate evidenze, suggerissero criteri di priorità per gli operatori a più elevato rischio professionale”.

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Coronavirus e mascherine: l’importanza delle fonti

LEGGI IL DOCUMENTO DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ IN MATERIA DI DPI

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