Coronavirus, un raggio di speranza: a Wuhan tornano in classe i ragazzi delle superiori

Coronavirus a Wuhan: mascherine, rilevatori di temperature all’ingresso e distanziamento sociale, così il ritorno a scuola degli studenti più grandi

 

CORONAVIRUS, IL RITORNO A SCUOLA DEGLI STUDENTI DI WUHAN

Migliaia di studenti delle superiori sono tornati a scuola oggi a Wuhan e nell’Hubei, la provincia primo epicentro dell’epidemia del nuovo coronavirus, dopo oltre tre mesi e mezzo di stop alle lezioni. Gli alunni dell’ultimo anno dovrebbero poter così sostenere il Gaokao, l’esame che consente l’iscrizione all’università, posticipato a inizio luglio.

Mascherine, rilevatori di temperature all’ingresso e distanziamento sociale in evidenza nelle fotografie diffuse dalla stampa cinese. Banchi separati da un metro di distanza e niente sport che prevedano il passaggio di un pallone o altri oggetti, a cominciare dal calcio.

CORONAVIRUS A WUHAN, NESSUNA RIPRESA PER I BAMBINI PIU’ PICCOLI

Nessuna ripresa delle lezioni in vista, invece, per gli studenti dei cicli inferiori. Fonti di stampa internazionali ipotizzano che quest’anno la gran parte dei bambini con meno di dieci anni rischia di non tornare affatto a scuola. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, nell’Hubei non sono stati accertati nuovi casi di Covid-19 da 32 giorni.

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