Covid, nelle ultime 24 ore 20.648 nuovi casi e 541 morti. Locatelli: vaccino prima di tutto ad operatori sanitari

Covid, il vaccino sarà prima di tutto reso disponibile agli operatori sanitari e sotto-sanitari. A dichiararlo è Franco Locatelli. Nel frattempo in Italia decessi in calo, con 20.648 nuovi positivi

Coronavirus, i numeri di oggi dal Ministero della Salute

Sono 20.648 i casi di positività al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. I morti sono 541. I tamponi effettuati 176.934. Dall’inizio della pandemia si registrano 54.904mila decessi. Gli attualmente positivi sono 795.771.

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati effettuati 176.934 test per il coronavirus (-45 mila rispetto a ieri). Il rapporto tra positivi è tamponi è invariato all’11,7%.

Covid, Locatelli: vaccino a disposizione innanzitutto di operatori sanitari e sotto-sanitari

“Per fine gennaio in Italia inizieremo la campagna d’immunizzazione con il vaccino di Pfizer”, annuncia il presidente del Consiglio superiore di Sanità

“Per fine gennaio in Italia, incrociando le dita rispetto alle approvazioni di Fda ed Ema, inizieremo la campagna d’immunizzazione con il vaccino di Pfizer”.

Lo annuncia il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli in un’intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’.

Locatelli spiega che “c’è grande attesa per i vaccini, di cui uno sembrerebbe addirittura conferire immunità sterilizzante: cioè impedire il contagio.

E’ falsa – aggiunge- la notizia che non si stia lavorando alla campagna vaccinale.

Già da tempo ci stiamo occupando di distribuzione e pianificazione, soprattutto rispetto alla catena del freddo.

Il ministro Speranza riferirà il 2 dicembre in Parlamento“.

A proposito della necessita’ di apprestare una opportuna refrigerazione al vaccino Pfizer, Locatelli ricorda che “non si può pensare di coinvolgere le farmacie: servono crio-contenitori che potranno essere disponibili solo in alcuni punti ospedalieri concertati con le Regioni”.

Il vaccino sara’ reso disponibile con priorità agli 800mila operatori sanitari e sotto-sanitari

“Poi gli anziani delle Rsa e gli over 80: 4,5 milioni di persone, di cui circa 300 mila nei presidi residenziali”. Il presidente del Css traccia anche un bilancio della lotta al contagio: “Si vede la luce, ma deve essere una luce che illumina per evitare di ricascarci“.

Si puo’ sperare che il Covid cominci a essere un brutto ricordo, a partire da “fine estate-autunno 2021 con un numero tale di vaccinati che ce lo consenta”; intanto “dovremo dimenticarci di feste in piazza, veglioni, cenoni con parenti e amici. Altrimenti tra tre, quattro settimane pagheremo un altro prezzo altissimo”.

Per quanto riguarda le riunioni tra parenti di Natale, a tavola non ci dovranno essere più di sei persone.

Per approfondire:

Emergenza coronavirus, le raccomandazioni dei medici SIMG per la gestione domiciliare del paziente COVID-19

Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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