Covid, Rt sale a 0,95. Iss: “Possibile preludio a nuovo aumento casi”

Rt sale, Iss lancia l’allarme: “La Provincia autonoma di Bolzano e la Regione Umbria sono a rischio alto, dieci a rischio moderato, di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane”

Rt Covid-19, le valutazioni dell’Iss ( Istituto Superiore di Sanità )

A tre giorni dalla riapertura degli impianti sciistici in Lombardia e Piemonte, il 15 febbraio, e in Valle d’Aosta, Friuli e Trentino il 17 e il 19 febbraio, il monitoraggio della cabina di regia sull’epidemia di Covid-19 consegna un messaggio preoccupante: ci sono segnali di un preludio “ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane qualora non venissero rigorosamente mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.

Sono finiti quindi i segnali di decrescita dell’epidemia e per la seconda settimana di seguito i valori dell’RT iniziano a cambiare, in negativo: da 0,84 di sette giorni fa a 0,95, ovvero l’Rt medio calcolato sui casi sintomatico.

Ancora sotto 1 ma, come spiegano gli esperti dell’Istituto superiore di sanita’ che hanno elaborato il monitoraggio, la “Provincia autonoma di Bolzano e la Regione Umbria sono a rischio alto, dieci a rischio moderato, di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane, e nove con rischio basso.

Peggiora – segnala ancora l’analisi – la trasmissione rispetto alla scorsa settimana con sette Regioni/province autonome che hanno un RT puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2″.

L’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni – spiega ancora l’analisi – “rimane stazionaria, 269,79 per 100mila abitanti contro 273,01 per 100mila abitanti del periodo precedente”, 18 gennaio-31 gennaio.

Al tempo stesso questo valore di incidenza “e’ ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e del tracciamento dei loro contatti”.

Per approfondire:

Covid, Iss: “In Italia letalità nella seconda fase epidemica è del 2,4%”

Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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