Giornata della Sla, la fisioterapia al fianco dei caregiver nella cura di pazienti con Sclerosi laterale amiotrofica

Fisioterapia e SLA: “In occasione della giornata della Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) i fisioterapisti del Gis (Gruppo di Interesse Specialistico) Neuroscienze in seno ad Aifi desiderano confermare la propria vicinanza concreta e operativa a tutti i pazienti, alle famiglie, ai caregiver, alle associazioni dei cittadini che operano in questo ambito così delicato.

“Affrontare la Sclerosi Laterale Amiotrofica è una sfida che richiede una rete assistenziale basata su qualità e competenza, continuità di interventi e collaborazione tra i soggetti coinvolti”: lo afferma Maurizio Petrarca, presidente del Gis Neuroscienze-Aifi in occasione del 20 settembre, data in cui l’attenzione di tutti è richiamata sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica e sulle persone che ne vivono quotidianamente le problematiche.

FISIOTERAPIA E SLA: NECESSARIA LA STRETTA COLLABORAZIONE TRA OPERATORI

“La fisioterapia in questo ambito- prosegue Petrarca- più che in altri contesti deve essere personalizzata al fine di individuare soluzioni insieme alla persona affetta da Sla e in stretta collaborazione con tutti gli altri operatori.

La parola chiave è: partire dai bisogni per individuare percorsi per attenuare la disabilità e fornire ogni forma di sollievo”.

Con tale presupposto etico l’attività del fisioterapista si esplica in diversi ambiti, che il presidente del Gis Neuroscienze precisa così: “In quello motorio: la prevenzione delle patologie secondarie, il rallentamento nella perdita funzionale e partecipativa e l’individuazione delle strategie sostitutive rappresentano il core delle attività del Fisioterapista, con un’attenzione alla cura del posizionamento, dei passaggi posturali e delle mobilizzazioni.

Nell’ambito della riabilitazione respiratoria il fisioterapista si adopera con attività mirate alla prevenzione delle infezioni e al mantenimento della funzionalità respiratoria.

Per finire anche nell’ambito degli ausili ed ortesi, individuando soluzioni utili al prolungamento delle autonomie e all’esercizio delle funzioni”.

“Il fisioterapista in tutti questi ambiti- conclude Petrarca- si occupa anche di istruire adeguatamente i caregiver con una particolare attenzione alla sicurezza sia della persona affetta da Sla sia dello stesso caregiver al fine di una ottimale organizzazione dell’assistenza”.

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