Militare salva la vita a un neonato con le pratiche di rianimazione

Il Sergente Davide Pillola, mentre si trovava libero dal servizio nella sua abitazione a Udine, attirato dalle urla di una vicina, dopo aver richiesto l’intervento del 118, praticava manovre di rianimazione cardio-polmonare che consentivano la ripresa di coscienza del piccolo.

​​Si è svolta nei giorni scorsi, nel prestigioso “Salone dei Cinquecento” in Palazzo Vecchio a Firenze, la solenne cerimonia di consegna degli Scudi e degli attestati di benemerenza da parte dell’Istituto Scudi di San Martino a coloro che si sono distinti per impegno, spirito di sacrificio e coraggio a favore dei più deboli, dei bisognosi e delle persone in grave pericolo.

 

La presidenza di questo prestigioso Istituto ha conferito lo Scudo in Bronzo al Sergente Davide Pillola, in servizio al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, che nell’ottobre del 2014 salvò la vita di un neonato.

 

Tra le massime autorità presenti, il Sottosegretario alla giustizia Dottor Cosimo Ferri, il Comandante della Divisione “Friuli”, Generale di Divisione Flaviano Godio , e Monsignor Vasco Giuliani della diocesi di Firenze.

 

Il giovane guastatore, mentre si trovava libero dal servizio nella sua abitazione a Udine, attirato dalle urla di una vicina, interveniva prontamente in aiuto della stessa perché il figlio, un neonato di due mesi, appariva privo di coscienza e di battito cardiaco. Con prontezza di spirito e grazie alle competenze acquisite in servizio con l’addestramento al primo soccorso sanitario, il Sergente Pillola, dopo aver richiesto l’intervento del 118, praticava manovre di rianimazione cardio-polmonare che consentivano la ripresa di coscienza del piccolo.

 

Il Sottufficiale è l’unico militare dell’Esercito Italiano a ricevere quest’anno tale prestigioso riconoscimento.​

 

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