Picco influenza, pronto soccorso presi d’assalto. È questo il vero pericolo

Febbraio, freddo, nebbia e l’influenza in agguato. Per meglio dire è epidemia. I sintomi sono i soliti, febbre, mal di testa, tosse. In qualche caso disturbi gastrointestinali a complicare il tutto.

Si sta male, ma il vero rischio è che la gente, in preda al panico chiami il 118 per una banale influenza e ancora peggio, i dati purtroppo lo confermano, affolli i pronto soccorso delle città italiane e non solo.

Negli Stati Uniti la situazione è esattamente la stessa. Il rischio è il rallentamento dei servizi di vera emergenza, tanto che si moltiplicano gi appelli da parte delle autorità comptetenti a vivere con tranquillità il fastidioso fenomeno influenza.

Durante la settimana la situazione sembra ancora gestibile, perché i medici di famiglia sono disponibili a seguire i propri pazienti, ma nel weekend pare che le richieste di pronto intervento aumentino vertiginosamente.

In realtà basta vigilare senza farsi prendere dal panico e oltre al fatto che prima di recarsi al pronto soccorso si può interpellare la guardia medica, spiegando sintomi e facendosi per lo più rassicurare sui reali rischi e sulle eventuali iniziative da prendere, la maggior parte delle volte l’ansia è assolutamente ingiustificate.

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