POSTER IRC – Prognosi precoce nell’arresto cardiaco non traumatico, un approccio multimodale

Grazie alla collaborazione dell’Italian Resuscitation Council presentiamo uno dei poster pubblicati durante il Congresso Nazionale del 2015. Ogni settimana pubblicheremo un poster cercando di dare il massimo della visibilità a questi studi molto importanti per il mondo del soccorso e per quello della rianimazione RCP, che si basa su studi scientifici e nel quale i case report sono vitali per un miglioramento costante e continuo delle buone pratiche di rianimazione.

Autore: Francesca Verginella, St-Vincenz Krankenhaus – Limburg an der Lahn, Germany

 

Esperienze pregresse: Ipotermia terapeutica e rischio infettivo? Analisi retrospettiva 2007-2015

Clinical Pulmonary Infection Score (CPIS – VAP se CPLS > 6: pazienti a temperatura controllata, quindi si è deciso di abbassare il cut off diagnostico a CPIS > 4, protocollo SDD)

L’incidenza di VAP: 10,39 % nel gruppo 33°C e c,57 % nel gruppo 36°C: differenza non statisticamente significativa: p-value=0,42

  • l’incidenza di VAP nei pazienti con arresto cardiaco e sottoposti a controllo termico si mantiene molto bassa
  • ruolo protettivo dell’SDD nel controllo delle VAP.

 

Nuovi approfondimenti

 

  • Preciso report delle tempistiche peri-arresto
  • monitoraggio ossimetria cerebrale (NIRS) intra-arresto e post arresto rilevazione della temperatura del paziente e dell’ambiente in cui il paziente è stato trovato stretto
  • monitoraggio etCO2 prelievo
  • prelievo arterioso per dosaggio lattati extraospedaliero, pre-durante-post rivascolarizzazione
  • EEG e SSEP dopo 72 ore al raggiungimento della normotermia.

 

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