Secondo Congresso Nazionale di Emergenza Urgenza e Accettazione: a marzo 2020 un meeting imperdibile

C’è un intero settore sanitario che da tempo chiede un rinnovamento e una fase di confronto positiva. E’ il mondo dell’emergenza-urgenza, dove il sanitario ha il compito – complesso ed importante – di accogliere per la prima volta il paziente all’interno del più adeguato percorso di cura. Parliamo di migliaia di professionsiti, troppo spesso divisi per etichette e compartimenti stagni. Divisioni che fanno solo del male al sistema, e alla sua capacità di venire incontro alle esigenze del cittadino.

Quelli che Marco Vigna chiamava i “centodiciottisti” sono solo una parte del complesso mondo che opera in emergenza, urgenza ed accettazione: specializzandi, anestesisti, MEU, MET, infermieri di area critica, specializzati in triage, soccorritori tecnici. C’è un mondo enorme che si occupa del primo intervento sul paziente, senza dimenticare volontari, autisti-soccorritori, Vigili del Fuoco e CNSAS.

Intra-ospedaliero ed Extra-ospedaliero hanno trovato, nel 2019, un luogo e un congresso che riesce a far comunicare persone con esigenze diverse per impostare un miglioramento comune del sistema, e una crescita valida per ogni professionista. Questo evento è il Congresso Nazionale di Emergenza Urgenza e Accettazione, che nel 2020 si rinnova con una seconda edizione non solo più ricca di eventi e contributi, ma anche con un più forte spirito di unità e di costruzione per il futuro.

Il Secondo Congresso nasce per consolidare il successo in termini di “soddisfazione ed innovazione formativa” certificato dalla prima edizione. Condivisione e crescita sono state le parole più usate dai congressisti durante la prima edizione svoltasi a Riccione. Il comitato scientifico, confermato ed ampliato, ha così deciso di offrire ai partecipanti la possibilità di ascoltare Esperti di fama mondiale nel settore dell’emergenza, per trovare nuove soluzioni da applicare in Italia.

Relatori dagli Stati Uniti e dai più importanti HUB europei si incontreranno e discuteranno in tavole rotonde aperte, con le eccellenze italiane del settore. I modelli saranno messi a confronto per capire come si possano convalidare strade già intraprese, e modificare percorsi di crescita in settori dove, oggi, l’Italia non è ancora ai massimi livelli.

Le sessioni saranno divise in modalità differenti, per venire incontro alle esigenze dei congressisti a seconda della loro preparazione: le sessioni verticali sulle specializzazioni di emergenza saranno affiancate da momenti più ampi, come la sessione sul trauma care, sull’approccio intra-ospedaliero e quella sull’approccio extra-ospedaliero.

Un importante spazio sarà anche dato al mondo del soccorritore e alle non technical skills,con sessioni sulla psicologia, il team e la formazione. Irrinunciabile e molto interessante l’apertura di una discussione sulle nuove tecnologie in emergenza, andando oltre la classica analisi di una procedura, ma confrontando i prodotti e testandoli con workshop monotematici a numero chiuso. Simulazione su airway management, ecografia, gestione del triage, maxiemergenza ed NBCR, elettrocardiografia in emergenza, devices di traasporto e movimentazione, parto in ambiente non protetto e molto altro.

Gli eventi saranno – per il personale sanitario – accrediatti ECM, con sessioni teoriche affiancata da stazioni pratiche di esercitazione. Come a Riccione, anche a Riva del Garda saranno approntate 8 sale di simulazione, dove più di 20 workshop e 70 relatori si alterneranno. L’apertura delle iscrizioni è prevista per il 7 gennaio, ma è già possibile iscriversi alla newsletter speciale che Emergency Live (media supporter dell’evento) mette a disposizione di tutti i lettori per avere informazioni, aggiornamenti e novità.

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