Selezione HEMS: Che qualità servono per lavorare in un team di elisoccorso?

Uno studio pilota, assolutamente innovativo in Italia, indaga le caratteristiche non tecniche che servono per lavorare in una base HEMS. Suggerimenti e linee guida sono stati applicate alla base delle eliambulanze di Pieve di Cadore, Belluno. L'iniziativa è stata messa a disposizione delle basi che aderiscono all'HEMS Association.

Far parte di una squadra di soccorritori in eliambulanza richiede caratteristiche tecniche e non tecniche di un certo tipo. Così come non basta la patente di guida per guidare l’ambulanza, anche per far parte di un team sanitario avanzato è necessario indagare qualità che non vengono riportate nei curricula. Ogni Unità Sanitaria Locale richiede per esempio technical skills specifiche, per una selezione basata su meriti e capacità operative indiscutibili. Ma nel tempo, in tutto il mondo, ci si è resi conto che operare su un elicottero non è affatto semplice, e sono state sviluppate anche metodologie di selezione che coinvolgono le cosiddette “non-technical skills”.

Si tratta di attitudini, caratteristiche, sensibilità specifiche che il professionista deve avere per poter migliorare il lavoro di squadra, ridurre i margini di errore e migliorare l’esperienza complessiva della missione. E’ stato ampiamente misurato che le non-technical skills, quando coltivate, corrette e migliorate, garantiscono due grandi vantaggi: operazioni di soccorso più efficaci, operatori del soccorso meno stressati. Per questo motivo la dottoressa Cristina Zaetta, il dottor Giovanni Cipolotti e il professor Giorgio Lorenzi hanno portato avanti un progetto pilota insieme alla base di elisoccorso del SUEM di Belluno, a Pieve di Cadore, che è stato messo a disposizione delle basi che aderiscono all’HEMS Association.

Il risultato del progetto è un interessante protocollo che analizza tutto il sistema HEMS.  Grazie a queste indicazioni, è possibile individuare con chiarezza le aree dove migliorare le competenze non tecniche del personale sanitario, che – lo ricordiamo – in elicottero non ha solo lo stress della componente meramente esecutiva, ma anche ulteriori stress causati dall’ambiente di lavoro e dalla pericolosità intrinseca nelle manovre in volo. Per questo, il documento che vi stiamo per presentare,  può essere un ottimo aiuto per migliorare la selezione del personale non più soltanto su base tecnica, ma anche su una valutazione psicoattitudinale di grande importanza.

Nessuno deve dimenticare infatti che la valutazione psicoattitudinale è un elemento che caratterizza sempre di più la selezione del personale in area critica, non perché deve precludere strade a persone meritevoli, ma perché diventa un supporto fondamentale a tutti i professionisti sanitari affinché possano gestire meglio (e al meglio) le enormi pressioni che il lavoro di soccorritore in eliambulanza comportano.

 

PROGETTO PILOTA: LA VALUTAZIONE PSICOATTITUDINALE DEL PERSONALE SANITARIO DELL’EQUIPAGGIO HEMS DELLA BASE DI PIEVE DI CADORE

 

Da tempo si dibatte e vengono proposte attività di ricerca e formazione per migliorare i livelli di sicurezza nelle missioni di elisoccorso sanitario.

Ma nel panorama nazionale fino ad oggi è mancata sia in fase di selezione, sia durante il successivo periodo di operatività, una valutazione del personale sanitario che opera nelle basi di elisoccorso che tenga in considerazione non solamente la formazione e l’expertise tecnica, ma anche l’insieme delle competenze non tecniche necessarie per ricoprire il ruolo di medico ed infermiere di elisoccorso.

Il direttore della base di elisoccorso HEMS di Pieve di Cadore, Giovanni Cipolotti, insieme alla psicologa Cristina Zaetta e al prof. Giorgio Lorenzi dell’Università di Trento, hanno realizzato un progetto pilota dal titolo “La valutazione psicoattitudinale del personale sanitario dell’equipaggio HEMS della base di Pieve di Cadore” al fine di sperimentare il processo di valutazione psicoattitudinale del personale sanitario che opera presso la base.

Il progetto è stato finalizzato all’elaborazione di un protocollo volto all’analisi del potenziale e di eventuali azioni di miglioramento delle competenze non tecniche per la componente sanitaria dell’equipaggio HEMS della base di Pieve di Cadore, al fine di integrare l’attuale sistema di selezione su base tecnica con una valutazione psicoattitudinale.

La valutazione del potenziale è un intervento di carattere diagnostico, effettuato sulle persone, con l’obiettivo di evidenziarne caratteristiche e capacità presenti o latenti  all’interno dell’organizzazione in cui operano, programmare percorsi di carriera o cambiamenti di ruolo.

Nello specifico ambito dell’elisoccorso, l’analisi del potenziale ha consentito di confrontare le caratteristiche richieste per ricoprire la posizione di sanitario (medico ed infermiere) nell’equipaggio HEMS con il profilo psico-attitudinale di un candidato  che aspira a ricoprire questa posizione organizzativa, ottimizzando così sia il processo di selezione, sia la pianificazione e organizzazione del percorso formativo necessario per poter ricoprire lo specifico ruolo richiesto.

La valutazione del potenziale ha permesso infatti di programmare le esigenze di formazione e di sviluppo di medici ed infermieri che entrano a far parte del mondo dell’elisoccorso sanitario o che già vi operano in quanto ha fornito una rilevazione delle attitudini dell’individuo sotto il profilo delle caratteristiche psico-attitudinali.

Nello specifico il progetto ha avuto la durata di 9 mesi, da settembre 2017 a maggio 2018, ed è stato suddiviso in una prima fase di analisi e descrizione del profilo del medico ed infermiere di un equipaggio HEMS, cui è seguita la progettazione metodologica e degli strumenti da utilizzare nel protocollo valutativo. Quest’ultimo è stato poi sperimentato in un campione di 9 medici, di cui 6 operativi nella base da meno di un anno, e 3 in procinto di iniziare l’attività di elisoccorritore.

La sperimentazione ha permesso di verificare l’efficacia del protocollo di valutazione impiegato non solamente per l’adeguatezza del profilo dei candidati in relazione al ruolo loro richiesto, ma anche, per ogni candidato, di acquisire le potenziali aree di sviluppo. Sono stati svolti dei colloqui di feedback con ogni partecipante per mettere in luce e discutere le caratteristiche di ognuno rispetto al ruolo, evidenziando i punti forti e le aree di miglioramento e sviluppo.

Questo innovativo progetto quindi, ha permesso di elaborare e testare un protocollo di analisi del potenziale che potrà essere impiegato in altre basi di elisoccorso sanitario, al fine di migliorare la selezione di ruoli così cruciali e complessi, che richiedono modalità e strumenti che consentono valutazioni oggettive ed approfondite e quindi più complete.

Il protocollo inoltre permette il monitoraggio dello stato di benessere psicologico degli operatori sanitari che vi operano e di pianificare e organizzare azioni di miglioramento e sviluppo mirati, sia con interventi specifici rivolti alle singole persone, sia con percorsi formativi volti ad implementare le competenze non tecniche implicate nell’attività di elisoccorso.

 

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a giovanni.cipolotti@gmail.com; cristina.zaetta@gmail.com

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