Sparatoria in una scuola media del Nevada

Lo scenario è quello che purtroppo conosciamo bene: uno studente che apre il fuoco con una pistola sottratta ai genitori e studenti in panico che scappano in cerca di riparo. Il terrore è durato solo pochi minuti, lasciando però due ragazzi feriti ed un professore ucciso mentre cercava di intervenire.

La sparatoria è avvenuta lunedì mattina presso la Middle School di Sparks, in Nevada, pochi istanti prima del suono di inizio lezioni.

Il ragazzo, in seguito alla sparatoria, avrebbe rivolto l’arma verso di sè uccidendosi. I motivi della tragedia restano tutt’ora sconosciuti. “E’ troppo presto per stabilire se il ragazzo mirasse a qualcuno in particolare o meno”, ha detto Tom Robinson, vice capo del Dipartimento di Polizia di Reno.

Mike Landsberry, uno stimato professore di matematica della scuola, è stato ucciso durante la sparatoria. Oltre alla sua passione per l’insegnamento, Landsberry aveva anche servito nei Marines e nella Air National Guard del Nevada.

“Era quel tipo di persona che non si tira mai indietro quando si tratta di aiutare qualcuno. Amava insegnare, amava i bambini… era semplicemente una bellissima persona”, ricorda il fratello Reggie Landsberry. “Probabilmente stava cercando di calmare il ragazzo armato e di proteggere le persone che gli stavano intorno quando è stato ucciso”.

Amaya Newton, studentessa dell’istituto presso cui si è consumata la tragedia, durante il talk show “Pier Morgan Live” ha dichiarato di conoscere il ragazzo che ha sparato a Landsberry e ai due ragazzini di 12 anni. “Era un ragazzo molto gentile e disponibile. Cercava sempre di tirare su il morale a chi era triste”.

Si sospetta che l’omicida sia stato vittima di episodi di bullismo da parte dei due ragazzi rimasti feriti rispettivamente all’addome e alla spalla. Entrambi si trovano in stabili condizioni.

Le sparatorie nelle scuole rappresentano un problema radicato negli Stati Uniti, a cui tutt’ora si cerca di porre fine.

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