Speranza su Covid: “Limitazioni e rigore durante le Feste, a gennaio vaccino gratis”

Limitazioni a causa del Covid, il ministro parla al Senato: “In società fortemente sviluppate come la nostra, la convivenza col virus è difficilmente realizzabile. Ecco perché servono misure chiare e rigorose”

LIMITAZIONI CAUSA COVID: LA CURVA DEVE CONTINUARE LA DISCESA

“Dall’analisi dei dati, considerati soprattutto nel loro quadro evolutivo, emerge che l’insieme delle misure inizia a dare i primi risultati“. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrando al Senato le nuove misure per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

“Il prossimo monitoraggio- ha proseguito Speranza- dovrebbe confermare la discesa dell’Rt, che è passato in 4 settimane da 1,7 a 0,8.

Questo è essenziale per riportare la situazione sotto controllo”.

Le misure, ha ribadito il ministro, stanno “funzionando e le valutazioni dei nostri scienziati si stanno rivelando fondate“.

A marzo, ha poi detto Speranza, fu “l’Italia a indicare la strada del lockdown per frenare l’epidemia, adesso stiamo sperimentando una soluzione diversa”.

LIMITAZIONI PERCHE’ TERZA ONDATA COVID E’ DIETRO L’ANGOLO

“Non bisogna farsi illusioni, se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo”, sottolinea il ministro.

“Non dobbiamo perdere la memoria- ha proseguito Speranza- conosciamo il virus, sappiamo i danni che fa”.

Servono quindi “altre settimane di sacrifici”, anche alla luce di ciò che è “accaduto dopo il primo lockdown, quando si è determinato un clima da ‘liberi tutti’ sbagliato e ingiustificabile”.

Dal ministro “senza polemiche” è arrivato infine un “monito e un allarme”, perché non si ripetano le stesse “leggerezze viste in estate”, ha concluso.

SPERANZA: “VACCINI GRATUITI PER TUTTI, POTREBBERO SERVIRE DUE DOSI”

“Stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel: i primi vaccini pronti da gennaio sono la svolta che aspettavamo“, dichiara Speranza.

“Il primo asse- ha spiegato- è l’acquisto del vaccino centralizzato: verrà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani.

Il vaccino è un bene comune, va assicurato a tutte le persone.

Il secondo asse è altrettanto importante: l’Italia ha opzionato 202 milioni dosi di vaccino, che rappresenterebbero una scorta abbastanza per vaccinare tutta la popolazione; ma serviranno probabilmente due dosi per ciascuna persona, è per questo che la scelta è stata effettuata per la massima precauzione.

Abbiamo sottoscritto tutti i contratti che l’Ue ha formalizzato, non vogliamo correre il rischio di non poter disporre di un vaccino”.

Infine, il “terzo asse”, che è “il tempo relativo all’autorizzazione dei vaccini acquistati: la corsa contro il tempo della comunità scientifica cammina con la massima sicurezza e tutti i protocolli: disporre di vaccini sicuri non può essere subordinato a qualsiasi altro interesse”, ha concluso Speranza.

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FONTE DELL’ARTICOLO:

Agenzia Dire

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