Vaccini Covid per dializzati e trapiantati: ANED scrive al Ministro Speranza

Vaccino Covid, la data di inizio della vaccinazione di massa in Italia è ancora piuttosto incerta e lontana, soprattutto se raffrontata a quanto accade in UK.

Nondimeno è importante stabilire e programmare oggi chi vada considerato appartenere alle “fasce sensibili” che hanno diritto alla priorità vaccinale.

L’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto ha sull’argomento scritto al Ministro Speranza.

Vaccini Covid, nella circolare del Ministero della Salute mancano linee guida per emodializzati e trapiantati

“Mentre ancora è in corso la seconda ondata della pandemia da Covid 19 – scrivono in una nota -, si prospetta a breve la possibilità di essere sottoposti al vaccino.

Il Ministero della Salute ha diramato una circolare per comunicare che verrà data la priorità a soggetti over 80, operatori socio-sanitari e pazienti delle RSA; mancano, tuttavia, linee guida e protocolli per i pazienti emodializzati e trapiantati.

Per questo A.N.E.D. ha scritto al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità e ad AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) chiedendo “una particolare attenzione a questo problema […], eventualmente, l’attuazione da parte delle Aziende produttrici di particolari protocolli dedicati ad una popolazione già gravata dal peso di trattamenti dialitici cronici e continuativi“.

“Tutto ciò comporterebbe – si legge nella lettera a firma del Presidente Vanacore e del Presidente del Comitato Scientifico, Dott. Antonio Santoro – l’inserimento di questi malati cronici nei programmi di priorità per la vaccinazione, accompagnati da uno specifico protocollo, accanto ovviamente alle altre categorie di soggetti deboli, compresi i trapiantati di tutti gli organi e tessuti, nonché i pazienti in attesa di trapianto.”

Linee guida per trapiantati e dializzati rispetto ai vaccini Covid: la lettera di ANED

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Per approfondire:

Covid-19, crescono i contagi nei reparti di emodialisi: positivo il 15% dei pazienti e il 20% di medici e infermieri

Fonte dell’articolo:

Sito ufficiale ANED

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