La crisi di governo fa danni sul volontariato, persi 14.000 giovani nel Servizio Civile

La crisi di Governo ha cancellato progetti di Protezione Civile per 14.000 giovani.

A causa della situazione politica, dello stallo in atto fra le parti, il mondo del soccorso e del volontariato sta affrontando un periodo fra i più bui della sua storia. Da un lato – quello sanitario – c’è il blocco della legge sui defibrillatori, rimasta sospesa fra Senato e Camera proprio quando avrebbe dovuto garantire uno sviluppo straordinario all’educazione e alla formazione di nuovi first responder. Poi c’è la questione degli autisti soccorritori, che da anni aspettano una regolamentazione specifica e che sono ancora, con i loro regolamenti, fra le pericolose e complesse anse delle trattative fra Stato e Regioni. Ma il colpo di grazia che ha fatto sollevare la protesta di ANPAS è arrivato sulla Protezione Civile.

Il servizio e i progetti di Protezione Civile non sono stati rinnovati nei tempi e nei modi ipotizzati. Questo ha significato un calo delle opportunità di servizio da 53.000 a 39.000 posti. Quindi ANPAS denuncia che ci sono circa 14.000 i giovani che non avranno l’opportunità di partecipare a iniziative educative, formative ed anche lavorative. Parliamo di giovani fra i 18 ed i 28 anni che potrebbero trovare, tramite il bando di servizio civile, una strada ed uno sbocco anche professionale nei servizi di emergenza, nei servizi di Protezione Civile e nel tanto bistrattato terzo settore, un mondo che oggi crea lavoro e opportunità ovunque nel mondo.

“Sono state smarrite circa 14.000 opportunità di poter offrire, ad altrettanti giovani, di vivere un’esperienza che contribuisca alla loro crescita umana, professionale e soprattutto come cittadini attivi, attenti al territorio ed alla società in cui vivono” scrive ANPAS Nazionale in un comunicato dedicato al Servizio Civile 2019.

“Sono ben oltre 14.000 le opportunità che la nostra società ha smarrito rinunciando al contributo che oggi, quei giovani potrebbero dare svolgendo servizi utili alla società tutta e soprattutto che potrebbero offrire, nel futuro, come persone consapevoli dei bisogni, educate alla pace ed alla solidarietà sociale”.

ANPAS chiede con fermezza massima attenzione su un tema così delicato.

“La riduzione di risorse per le politiche giovanili è certamente un disinvestimento sul futuro. In un momento storico in cui la fragilità occupazionale e di sviluppo degli strumenti per l’autonomia dei giovani è così spiccata, il mancato sostegno può essere cruciale. Occorre porre rimedio a questa grave perdita, provvedendo ad un nuovo finanziamento del Servizio Civile che consenta quantomeno il mantenimento del numeri di giovani impegnati nel Servizio Civile nell’anno passato e che ne permetta la costante crescita nel futuro”.

 

Come fare per partecipare al bando di selezione per volontari di Protezione Civile?

Quest’anno inoltre la gestione delle candidature non avverrà come in passato, ma sarà direttamente on-line il candidato a doversi iscrivere, usando PC, tablet o smartphone. La piattaforma digitale per candidarsi sarà gestita con accesso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale” di livello 2. Sarà quindi di certo semplificata la ricerca dei servizi, e sarà a disposizione degli utenti un servizio di supporto online. Rimarrà possibile chiedere e ricevere assistenza diretta da parte degli enti di servizio civile interessati dai progetti.  “È una piccola rivoluzione per il servizio civile universale che risponde alla priorità che il nostro Paese si è data di garantire ai cittadini un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi della Pubblica Amministrazione e che assicurerà maggiore trasparenza delle procedure” spiega in un comunicato il Governo. I giovani che vogliono partecipare al bando devono però attendere i primi di settembre. Nel frattempo, è bene munirsi di SPID, che si può chiedere direttamente sul sito dell’AGID – Agenzia per l’Italia digitale.

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