Coronavirus, l’Università di Padova sperimenta il test della saliva: paragonabile a tampone anti COVID-19

COVID-19, “Il test molecolare della saliva è oggi paragonabile al tampone per l’individuazione del coronavirus”: spiega il professore dell’Università di Padova Mario Plebani

TEST DIAGNOSTICI PER IL CORONAVIRUS: LA SALIVA AL POSTO DEL TAMPONE?

L’Universita’ di Padova inizia la sperimentazione di test della saliva per l’individuazione del covid-19.

Lo annuncia il presidente della Regione Veneto Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera, insieme al rettore dell’Universita’ di Padova, Rosario Rizzuto. “È un progetto sperimentale unico che mi rende molto orgoglioso“, afferma Zaia.

In sostanza, il test della saliva sara’ usato per monitorare il personale docente e indispensabile allo svolgimento delle lezioni, con la stessa frequenza con cui si testa il personale sanitario, e quindi ogni 20 giorni, spiega Rizzuto.

Ormai “la diagnosi molecolare da saliva ha una affidabilita’ pari a quella dei tamponi, quindi si puo’ immaginare una procedura di prelievo di saliva che da’ la stessa informazione molecolare di un tampone.

E questo significa garantire a chi tutti i giorni va in aula ad insegnare agli studenti e agli studenti stessi la sicurezza”, prosegue il rettore immaginando che una volta sperimentato il progetto pilota la procedura si potra’ ampliare anche ad altri atenei.

Non sara’ invece possibile effettuare un monitoraggio costante degli studenti.

“Sono un numero grande, non possiamo monitorarli ma possiamo identificare velocemente i positivi ed effettuare il tracciamento”, in modo da evitare la diffusione del contagio, prosegue Rizzuto.

“Anche perche’ gli studenti quando entrano in aula devono comunicare la presenza con una apposita app“.

Questo perche’ alcuni corsi sono a frequenza obbligatoria.

Ora i posti saranno numerati e nel confermare la presenza lo studente andra’ a indicare anche il posto a cui siede.

Cosi’ quando si scopre un caso si ricostruisce chi e’ stato per un tempo prolungato ad una distanza rischiosa, e si procede con il tracciamento.

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