EMpills: Emorragia cerebrale, polmonite e PPI

E’ indubbio che gli inibitori di pompa protonica(PPI) siano tra i farmaci più prescritti, tanto che qualche tempo fa, Guido lo specializzando che allora frequentava il pronto soccorso lavorando insieme a me , ed io eravamo soliti scambiarci un sorriso quando raccoglievamo l’anamnesi farmacologica dei pazienti che ci apprettavamo a visitare: praticamente tutti gli over 60 avevano questo tipo di farmaco in terapia. Non sempre l’indicazione a un trattamento “quoad vitam” ci sembrava appropriato, ma tant’è, una vera impresa convincere il paziente a interrompere questo tipo di trattamento, anche dopo avere spiegato loro dei possibili rischi.

Da qualche tempo infatti sono usciti dei lavori che hanno messo in guardia rispetto all’uso indiscriminato di questi farmaci mettendo in evidenza l’associazione tra l’uso dei PPI e l’insorgenza di polmonite.

-Proton-pump inhibitor use and the risk for community-acquired pneumonia. Ann Intern Med 2008
– Proton pump inhibitors: bacterial pneumonia. Prescrire Int 2012
– Risk of community-acquired pneumonia in veteran patients to whom proton pump inhibitors were dispensed. Clin Infect Dis 2012
– Are proton pump inhibitors associated with the development of community-acquired pneumonia? A meta-analysis Expert Rev Clin Pharmacol 2012 Questo in particolar modo nella popolazione anziana :Recurrent community-acquired pneumonia in patients starting acid-suppressing drugs. Am J Med 2010

Non mi sono così stupito più di tanto quando mi sono imbattuto in questo articolo appena  pubblicato su BMJ Open Access dal titolo: Population-based cohort study on the risk of pneumonia in patients with non-traumatic intracranial haemorrhage who use proton pump inhibitors, vediamo insieme cosa dice.

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