L’importanza della Rianimazione Cardiopolmonare: intervenire tempestivamente può salvare una vita

L’importanza della Rianimazione Cardiopolmonare: in Europa sono oltre 400.000 le persone colpite ogni anno da un arresto cardiaco fuori dall’ospedale, 60.000 delle quali solo in Italia

Tuttavia, in Europa, la rianimazione cardiopolmonare viene iniziata prima dell’arrivo dell’ambulanza soltanto nel 58% dei casi. In Italia, nel 33% dei casi.

Ecco perché è fondamentale sensibilizzare la cittadinanza sulla rianimazione cardiopolmonare: essere in grado di riconoscere un arresto cardiaco e intervenire tempestivamente può salvare una vita

Che cos’è l’arresto cardiaco e come riconoscerlo

L’arresto cardiaco è un evento estremamente grave che avviene quando il cuore non riesce più a far circolare il sangue ed a far arrivare ossigeno al nostro corpo. Improvvisamente, una persona in arresto cardiaco:

    • perde coscienza e non si risveglia se chiamata e scossa;
    • smette di respirare normalmente e di fare altri movimenti.

La differenza tra arresto cardiaco e infarto

Non bisogna confondere il più comune infarto miocardico con l’arresto cardiaco.

Infatti l’infarto miocardico può essere causa del secondo, ma richiede un trattamento diverso e se riconosciuto prontamente può essere trattato in modo efficace in ospedale.

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Rianimazione cardiopolmonare, cosa fare in caso di arresto cardiaco

Riconosciuti questi segnali, è fondamentale agire immediatamente come segue:

    • chiamare subito i soccorsi al numero unico emergenza 112 ove attivo o al 118;
    • mandare un altro testimone a cercare un defibrillatore semiautomatico DAE;
    • effettuare la rianimazione cardiopolmonare.

Come si esegue la rianimazione cardiopolmonare (RCP)

In assenza o in attesa del defibrillatore e in attesa dei soccorsi, è necessario iniziare immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, che si esegue in semplici passaggi:

    • sovrapporre le mani al centro del torace;
    • comprimere velocemente, 2 volte al secondo, senza interruzioni
    • lasciare risalire il torace tra le compressioni senza staccare le mani.

Quando chiamiamo il 112/118, l’operatore che ci risponde ci aiuterà a riconoscere l’arresto cardiaco e ci guiderà a fare le manovre necessarie anche se non le conosciamo o non le ricordiamo e ci può segnalare se nelle vicinanze è disponibile un DAE.

La rianimazione cardiopolmonare può, e deve, essere eseguita da chiunque assista a un arresto cardiaco ed è fondamentale per salvare una vita.

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ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation)

L’ECMO consente di sostituire la funzionalità di cuore e polmoni utilizzando un macchinario molto simile a quello impiegato per la circolazione extracorporea.

Nei pazienti in arresto cardiaco refrattario, l’ECMO è una cura efficace solo se questi pazienti non hanno subito danni cerebrali irreparabili prima di arrivare in ospedale causati dall’interruzione della circolazione e di conseguenza dell’ossigenazione.

Per evitare che ciò accada, chiunque può sostituire in parte la funzione del cuore con il massaggio cardiaco fornendo almeno un po’ dell’ossigeno di cui le cellule hanno bisogno.

Ecco perché la rianimazione cardiopolmonare è fondamentale: chi sopravvive a un arresto cardiaco spesso lo deve alla preparazione e alla prontezza delle persone che si trovano accanto a lui in quel momento.

Per approfondire:

A ottobre torna “Viva!”: IRC nelle scuole per l’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare e il primo soccorso

Settimana VIVA! – Appuntamento presso il Parco Archeologico del Colosseo a Roma per imparare a salvare vite!

IRC, Italian Resuscitation Council: “aiutateci a mappare i defibrillatori in Italia”

Fonte dell’articolo:

GDS

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