Linfonodi ingrossati, quando consultare il medico?

L’ingrossamento dei linfonodi è spesso legato a un’infezione, in altri casi può avere natura benigna e solo più raramente indicare una malattia autoimmune o un tumore

Linfonodi ingrossati: spesso indici di infezione batterica o virale

In molti casi, i linfonodi ingrossati indicano la presenza di un’infezione batterica o virale, solo raramente possono essere legati a una patologia autoimmune o a una forma tumorale.

In altri casi ancora, per esempio quando l’ingrossamento è di lunga data e non subisce alcuna evoluzione, le cause sono benigne.

In alcuni casi, per esempio, è possibile che la reazione dei linfonodi sia provocata da stimoli anche minimi, come le piccole lesioni provocate dalla lametta per la depilazione, dalla composizione di un profumo o un deodorante, o persino da un indumento troppo stretto.

In caso di linfonodi ingrossati, quando consultare il medico?

Se si osserva un ingrossamento dei linfonodi è bene consultare il medico, che valuterà se indirizzare il paziente verso una visita specialistica o verso un’ecografia.

È consigliabile un controllo più approfondito laddove si noti un aumento di dimensioni dei linfonodi o qualora compaiano sintomi come febbre e perdita di peso.

Per approfondire:

Noduli alla tiroide: cosa sono e quando si asportano

Ingrossamento linfonodi dopo il vaccino? “Se accade fare un controllo”

Fonte dell’articolo:

Humanitas

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