Tossicodipendenza, la prevenzione si fa anche con i graffiti

Il servizio “Drop in” dell’Ausl di Parma sta sperimentando un sistema nuovo per proteggere i tossicodipendenti della città.  Si tratta di una prevenzione per evitare che chi è prigioniero dell’eroina inniettata tramite siringa possa finire nei margini nascosti e dimenticati della città. Un messaggio forte e chiaro, raccontato nell’approfondimento della giornalista Maria Chiara Perri in questo articolo: “Eroina anno 2015, viaggio nella dipendenza nascosta”

LA REPUBBLICA PARMA – “Non isolarti”. Il messaggio si staglia all’interno di un riquadro arancione fluorescente, che porta alla mente il colore delle tute dei soccorritori. Un grande timbro fatto con spray e stencil si ripete decine di volte sui muri di Parma. Ma vederlo è quasi impossibile.

Perché urla da luoghi nascosti: il cemento dei pilastri di vecchi ponti, dentro case abbandonate, negli scheletri di una fabbrica divorata da un incendio.

E’ una delle tante scritte che utenti e operatori del servizio “Unità di strada e Drop in” dell’Ausl hanno lasciato per tendere una mano a chi bazzica i luoghi del “buco”. Perché in tanti anni sono cambiate droghe, modalità di assunzione, costi e soprattutto modi di raccontare le sostanze stupefacenti e il loro impatto sulla società. Quello che non è cambiato è la tossicodipendenza. E i tossicodipendenti.

 

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