Un soffio nello smartphone per ottenere un check-up medico

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Messina, capitanato dai professori Giovanni Neri e Nicola Donato, sta mettendo a punto un sistema che potrebbe essere operativo tra circa 4 anni, finanziato con 90mila dollari dall’Istituto di tecnologie avanzate della Samsung. Il progetto, presentato nell’Ateneo di Messina in occasione del Global Research Outreach (GRO) Program della Samsung, è stato chiamato Safety: si tratta di un dispositivo elettronico installato sul proprio smartphone che “catturando” il soffio di una persona fornirebbe informazioni in tempo reale sulle nostre condizioni di salute.

L’Ateneo dell’Università di Messina è l’unico in Italia ad esser stato selezionato nel 2013 per prendere parte alla competizione mondiale Gro.

Il progetto Safety prevede la realizzazione e messa a punto di un sistema di analisi integrato in uno smartphone che permetta di analizzare lo stato di salute dell’utente in tempo reale. Questo avviene attraverso markers presenti nel soffio, essenziali per fornire informazioni che permettano la diagnosi di svariate malattie come diabete, infiammazione dei polmoni e disfunzioni epatiche.

“La diagnosi è possibile grazie a sensori piccolissimi che dovremo rendere quasi invisibili per poterli insierire negli smartphone” ha detto Giovanni Neri. “Il nostro progetto – ha aggiunto il professor Donato – coinvolge sia dottorandi di ricerca che studenti della triennale e delle magistrale. Vorremmo sviluppare l’hardware ed il software interamente nel nostro Ateneo“.

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