Bambino estratto vivo da un pozzo negli Usa: la storia del tenente “Nocciolina”

Un bambino di 11 anni, Emary Howard, è stato salvato dai vigili del fuoco di Greenville County, in Sud Carolina, negli Stati Uniti, dopo essere precipitato in un pozzo profondo 30 metri. Decisivo l’intervento del tenente Adam Moss, soprannominato “peanut – nocciolina” per la sua esile complessione fisica, che è riuscito ad afferrare il bambino e a trascinarlo in superficie dopo che un collega aveva fallito.

“Da dieci anni dedichiamo un giorno al mese alla formazione – dichiara Moss – e cerchiamo di affrontare tutte e possibili situazioni di emergenza. A volte mi domando se mai, in vita mia, dovrò partecipare a tali missioni di soccorso. Oggi ho capito il significato di tutto quell’addestramento”. Emary è precipitato in un pozzo nascosto dall’impiantito il legno di una casa abbandonata che stava esplorando con un amico, che ha immediatamente allertato i soccorsi. Dapprima i vigili del fuoco pensavano di dover intervenire in un soggetto caduto, salvo poi scoprire l’intricata situazione.

“Abbiamo montato un treppiede guidacorda di alluminio all’imboccatura del pozzo; io mi sono calato per secondo dopo che un collega più corpulento non è riuscito a scendere. Il pozzo era stretto, le pareti di fango, sembrava un budello scavato a mano chissà quanto tempo fa e poi coperto dal porticato. Faticosamente sono sceso e mi sono trovato viso a viso con il bambino che aveva le gambe immerse nell’acqua. L’ho imbragato e ho dato il segnale di risalita”. Giunti in superficie, il bambino è stato caricato in barella e portato con l’elisoccorso in ospedale, dove è stato ricoverato con una frattura a un braccio e con i sintomi di una lieve ipotermia.

Naturalmente, grandi festeggiamenti tributati al tenente “Peanut Moss“, eroe di giornata. Che preparato al peggio, ha saputo reagire con freddezza ed efficacia.

 

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