Durante un’operazione di soccorso gli viene un infarto. L’incredibile vicenda accaduta a un paramedico negli USA

Wayne Scheneider un giorno come tanti era di servizio sulla sua ambulanza, al suo fianco il medico Greg Booth. Una chiamata di soccorso possiamo dire ‘sempre come tante’ e inizia la giornata, la routine di ogni soccorritore, prepararsi all’evenienza e fare attenzione ad ogni minimo dettaglio. All’improvviso mentre i due caricano il ferito sull’ambulanza, Scheneider, 56 anni, proprio nel bel mezzo delle operazioni di soccorso al paziente, viene colpito da un arresto cardiaco.

Immediata la reazione del medico che stimola il suo amico con il CPR. Giungono sul luogo altri due medici per cercare di riprendere il mano la situazione che è diventata all’improvviso drammatica. Scheneider in un primo momento non da segni di vita, secondo il Dott. Booth l’inisistenza dell’utilizzo del CPR prima del trasporto del suo amico in ospedale e dunque le rispettive cure, hanno giocato comunque un ruolo fondamentale in questa vicenda.

Passa più di un’ora e Scheneider è clinicamente morto, ad un tratto, il tanto agognato risveglio, in tutto sono passati circa 68 minuti, minuti pesantissimi che hanno catapultato il paramedico nuovamente in vita.

Il Dott. Booth ha voluto in ogni caso sottolineare l’importanza del CPR, utilizzato in un primo momento sul paziente e poi con insistenza in ospedale, secondo il medico americano è proprio il Cardio Pulmonary Resuscitation che diventa fondamentale in questa tipologia di situazioni, comprendendo dunque tutte quelle manovre da porre in atto in caso di arresto cardio-respiratorio.

 

 

I commenti sono chiusi.