Gli statunitensi abusano del 911: il caso della contea di Racine

Il continuo aumento delle chiamate al servizio medico 911 pone le autorità statunitensi, federali e locali, di fronte alla necessità di porre un limite, per ridurre i costi di esercizio e per evitare un’eccessiva dispersione delle risorse. Dalle grandi città alle sperdute contee rurali, molti statunitensi si rivolgono al numero di emergenza, pur in presenza di patologie croniche, oppure di situazioni che possono essere agevolmente risolte dal medico di famiglia. Esemplare il caso della contea di Racine, Wisconsin, che ha visto gli interventi d’emergenza lievitare di mille unità dal 2009 al 2013, fino a giungere a quota 10mila.

“Per alcune persone, il pronto soccorso è diventato quello che sarebbe stato il medico di famiglia, in passato – commenta Steve Hansen, comandante dei Vigili del Fuoco di Racine – il risultato si riflette sulla nostra capacità di rispondere alle emergenze reali con pazienti in pericolo di vita”. Più chiamate cui rispondere, molte delle quali evitabili, significa peggiorare i tempi di risposta su quegli interventi nei quali la velocitò di trattamento medico è essenziale.

“L’invecchiamento della popolazione, che aumenta il numero di cittadini con patologie croniche – aggiunge Hansen – peggiora questa situazione. Anche perchè alcuni dei nostri pazienti cercano una cura veloce per i loro mali. Posso dirvi per esperienza che abbiamo trasportato persone al pronto soccorso per mal di denti. Che cosa fa un pronto soccorso per il mal di denti?”.

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