Adolf Kussmaul

Adolf Kussmaul chirurgo tedesco, concepisce nel 1868 l’endoscopio. Mentre osserva un mangiatore di spade all’opera, gli balza in mente di creare uno strumento per osservare l’interno dello stomaco. Venuto a sapere che a Parigi un medico di nome Antonin-Jean Desormeaux, ha acquisito una certa esperienza nell’uretroscopia e nella Kusscistoscopia, invia un suo assitente, il dott. Keller, nella capitale francese per approfondire la tecnica ed importarla in Germania. Successivamente commissiona ad un fabbricante del luogo la costruzione di alcuni tubi, alcuni a sezione circolare ed altri a sezione ellittica, della lunghezza di 46 cm e del diamtro di 13 mm. La fonte luminosa era costituita da una lampada ad alcool e trementina, la stessa utilizzata da Desormeaux. Fu così che ad un convegno della Società di Naturalisti, Kussmaul introduce il primo endoscopio nello stomaco del mangiatore di spade, che viene reclutato per l’occasione e per le successive dimostrazioni che lo stesso Kussmaul tiene poi in altri ospedali. Le successive migliorie vengono apportate alla fonte lumonosa, e questo consentì a Kussmaul di cominciare a perfezionare la diagnosi di numerose patologie esofagee. Anche Desormeaux, con il suo assistente Labarraque, inizia ad eseguire esofagoscopie. Tuttavia questi endoscopi sono di difficile utilizzo, senza insufflazione e dotati di una sorgente luminosa ancora insuffuciente.

Sono l’urologo Max Nitze, ed un costruttore viennese Josef Leiter, a costruire per primi un endoscopio dotato di una lampada elettrica con un’ansa al platino. Tuttavia la loro collaborazione dura poco a causa di “problemi di tipo personale” che intercorrono tra i due, e quindi il progetto non trova lo spazio e l’utilizzo dovuti. Pertanto nel 1980, Leiter intraprende una stretta collaborazione con Johann von Mikulicz-Radecki, un famoso chirurgo polacco, che dà un contributo assai importante alla chirurgia, introducendo nuove tecniche chirurgiche e nuovi strumenti chirurgici

Fonti

colcavagno.wordpress.com

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