Anestesia

Con il termine anestesia (dal greco mancanza della facoltà di sentire) s’indica quello stato di assenza di sensibilità in cui viene indotto il paziente tramite somministrazione di specifici farmaci detti anestetici. La branca della medicina che fa riferimento a questa pratica è detta anestesiologia mentre chi somministra i farmaci è detto anestesista.300px-Anestesia_in_corso

Finalità

Il fine dell’anestesia è quello di ottenere un rilassamento muscolare che a sua volta conduce ad una perdita temporanea della sensibilità quindi all’impossibilità di percepire il dolore e ad uno stato di narcosi con conseguente perdita di coscienza.

Metodo di somministrazione

La somministrazione dei farmaci anestetici può avvenire per via:

iniettiva quindi endovenosa

inalatoria (anestesia gassosa)

Fasi dell’anestesia

Il procedimento anestetico si divide in tre fasi:

pre-operatoria ovvero la preparazione del paziente;

intra-operatoria la fase in cui vengono somministrati i farmaci anestetici e si monitora il paziente;

post-operatoria ossia la fase del risveglio e della ripresa delle funzioni vitali

Impiego

L’anestesia è indispensabile negli interventi chirurgici e negli esami invasivi quali l’endoscopia ad esempio in cui è necessario uno stato di rilassamento totale del paziente.

Tipologie dell’anestesia

L’anestesiologia si scinde in diverse categorie:

Anestesia topica ovvero viene privata della sensibilità solo una parte del corpo con l’ausilio di creme o gel 300px-Anesteticianestetizzanti;

Anestesia locale ossia viene anestetizzata una parte del corpo ma con l’ausilio di farmaci somministrati per via endovenosa;

Anestesia regionale ovverossia la privazione della sensibilità in una zona del corpo attraverso l’iniezione di farmaci anestetici intorno ad un tronco o un plesso nervoso o perimidollare (anestesia epidurale);

Sedazione cioè quello stato di calma e rilassamento totale cosciente o profondo che s’induce nel paziente che deve subire un esame doloroso o complicato;

Neuroleptoanalgesia è uno stato in cui il paziente è collaborativo ma non avverte dolore;

Infine si ha l’anestesia generale che comporta: perdita della coscienza, incapacità di percepire il dolore, rilassamento muscolare. Solitamente si ottiene con l’iniezione del farmaco o in alcuni casi attraverso l’inalazione e si usa prevalentemente per gli interventi chirurgici.

Nel caso di due metodi anestesiologici combinati si parla di Anestesia combinata.

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